Pantaleo Corvino non usa mezzi termini quando gli si chiede di parlare del campionato Primavera. Il Lecce quest’anno deve schierare in distinta dieci calciatori “local” (ossia calciatori che, dal 12° anno di età compiuto, siano stati tesserati dal Club, entro il termine della prima sessione di campagna trasferimenti, per due stagioni sportive, non necessariamente consecutive tra loro, e che, nel suddetto arco temporale, siano stati tesserati per un’altra Società, purché affiliata alla Figc). La previsione è stata una misura partita dal campionato 2023/2024, quello successivo al terzo scudetto del Lecce
Corvino commenta così con sincerità: “Dopo che abbiamo vinto lo scudetto sono state cambiate le regole ad arte. Si è fatto in modo che non solo Golia batta sempre Davide, ma che non ci sia nemmeno competizione. Riuscire a restare in Primavera-1 per noi dovrebbe essere impossibile”.









Poi ci lamentiamo della nazionale.
Forza
Casarano
Quando vinci è merito tuo, quando perdi è colpa degli altri ….
Onestamente non vedo grandi differenze nella politica dei giovani rispetto a 3 anni fa. È sempre una rosa composta al 90% da stranieri, il che significa che se fossero stati forti come quelli di 3 anni fa saremmo arrivati comunque almeno ai play off, a prescindere dalle politiche “anti-Lecce”. Se non è successo è perché semplicemente non ne ha più trovati all’altezza della squadra di 3 anni fa, che è ben diverso
Valorizzare i nostri giovani…non vi manca nulla. Ci sono tecnici ed selezionatori preparati e con tanta esperienza per un settore giovanile del Lecce di buon livello.Sono sempre pochi i dieci ragazzi locali in distinta…io direi tutti locali. 😅😅😅
Pensa a Romualdo tuo
Nu te bbinchi mai
Pensa te che regole strane fare giocare i local nelle squadre primavera
Corvino la regola è giusta aggiornati
Quel “sano” vittimismo che va di moda.
Non sei simpatico neanche alla figc…come ai veri tifosi del Lecce….la tua forza i LECCHINI leccesi..