I numeri di Lecce-Sassuolo 0-0: giallorossi con più predominio, ma le occasioni…

La gara pareggiata ieri al Via del Mare permette il terzo risultato utile consecutivo al Lecce

Il piano partita di Lecce-Sassuolo 0-0 è stato per lunghi tratti il seguente: ospiti con il baricentro basso impegnati a chiudere tutti i varchi in fase di costruzione per cercare il guizzo con le ripartenze veloci. La banda di Di Francesco non ha perso certezze e concentrazione, ha giocato in modo compatto mancando però del guizzo giusto negli ultimi venti metri. Nell’ultima fase della partita, poi, complice anche la stanchezza del centrocampo, il Sassuolo ha avuto più presupposti per creare occasioni da gol. Alla fine, Falcone e Muric hanno compiuto 2 parate a testa anche se Muric ha affrontato 1.11 xGot contro 0.27 del collega.

Il cambio di rotta nel finale ha riequilibrato le statistiche: 52% a 48% di possesso palla, 11 tiri totali a 9 (2-2 in porta, 6-4 fuori, 3-3 fermati, 5-5 dall’area, 6-4 da fuori). Il Lecce è stato più pericoloso, con 0.70 di xG a 0.39 accumulati più che altro con gli ingressi in area (16 palloni toccati a 12). Il Sassuolo, dal canto suo, non ha sfruttato due episodi statisticamente confluiti nelle grandi occasioni: la sortita per Laurienté che, solissimo, ha cercato un veloce cross per Pinamonti e il tocco di Berardi vanificato dalla gamba di Falcone. Batti e ribatti anche sui fondamentali difensivi: Lecce meglio sui contrasti vinti (51-39), Sassuolo più pulito nei takles (7/11 contro 6/13).

Sono stati fondamentali i salvataggi dei difensori centrali Romagna (su Stulic e Tiago Gabriel a cavallo tra fine primo tempo) e Tiago Gabriel (stoico nel finale). Prestazione numericamente interessante per Danilo Veiga: 16 contrasti, 9 respinte difensive, 3 contasti aerei vinti come il connazionale Tiago Gabriel e Stulic (su 7 totali però) 5 tackles e 8 contrasti a terra vinti su 12. A questo si aggiungono 4 dribbling (primo con Morente davanti a Doig a 3). Berardi è stato l’insidia principale (0.22 xG personali) davanti a Stulic (0.17) e Gaspar (0.12).

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Carla
Carla
5 mesi fa

In queste partite gli ultimi 25 minuti devi provare a giocare con entrambe le punte,,e no sempre il cambio sistematico uno per l altro,,poi tiri le somme,ma provarci

Solo Lecce Siempre !
Solo Lecce Siempre !
5 mesi fa

Partita in cui il Lecce ha avuto una sterile supremazia territoriale, ma non ha creato nulla di concreto per vincere la gara. Tanti passaggi fatti, tanto fraseggio ma poi alla fine in 94 minuti palloni giocabili per gli attaccanti: Stulic 1(sfruttato bene, quasi gol) e Camarda 0 (zero). Tiri dei centrocampisti, 1 sbilenco di Ramadani. Coulibaly che invece di puntare la porta serve male largo un compagno. Pericoli ed occasioni da palle inattive sempre 0 (zero). Si fa fatica a vincere partite con questi numeri. Berisha avrebbe le qualità per fare un salto sia individuale che di squadra ma spesso rallenta il gioco invece di velocizzarlo. Pierotti oramai manda chiari segnali quando la benzina finisce e quindi fare entrare N’Dry solo a 5 minuti dalla fine, passando da un breve periodo di Morente a destra (sappiamo quanto sia inutile), per me è un errore del mister. Banda poi, sempre inutile ai fini della concretezza; per me è stato più efficace N’Dry che ha giocato 12 minuti in meno di Banda.

luca meme'
luca meme'
5 mesi fa

…comunque queste poi alla fine le perdi se sei troppo ricottaro , buon punto, avanti

Cri
Cri
5 mesi fa

Se non si vince con il Sassuolo con chi dovremmo vincere? Ottima prestazione ma non abbiamo giocatori che segnano. Stulic ha bisogno di una spalla che lo metta in condizione di segnare lui o Camarda.
Maleh è quel tipo di giocatore che forse ci può dare un po’di qualità in avanti. Ma due punte di ruolo per lo più inesperte, in rosa sono poche! Preferisco giocare una brutta partita e vincere che guardare quanto siamo belli .

Tonitty
Tonitty
5 mesi fa

Divise bruttine quest’anno, sembrano scadenti, e pessimo abbinamento colori
Si salva un po’ solo la bianca

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