Di Francesco (ri)pesca Helgason e Pierret: il tecnico vuole tenere viva tutta la rosa

Reintegrato Maleh, in via di recupero Marchwinski e i due che tornano in campo dopo tanto dimostrazione della necessità di puntare su tutte le carte

In questa prima parte di stagione del Lecce ci sono degli elementi che costituiscono certamente dei cardini insostituibili nello scacchiere tattico di Eusebio Di Francesco. Basti pensare alla linea difensiva, o ancora a Ramadani, Coulibaly e Pierotti. Attorno a questi gravitano poi calciatori pronti ad alternarsi, chiamati a farsi trovare pronti con continuità o, ancora, ad essere ripescati per dire la loro.

In quest’ottica l’ultimo week-end ha dato indicazioni importanti su quanto l’allenatore pescarese voglia sfruttare nella sua totalità la rosa salentina. Per questo non ha mancato di sottolineare la soddisfazione nell’avere a piena disposizione un elemento come Maleh e nel a recuperare presto un trequartista puro come Marchwinski. Per non parlare dei cambi visti con il Sassuolo, quando a gran sorpresa in una partita tiratissima a rigettato nella mischia Thorir Helgason e Balthazar Pierret.

L’islandese era ad inizio stagione l’elemento designato a giocarsi, con Berisha e Sala, un posto come mezzala più tecnica ed offensiva. I suoi limiti a giocare in quel ruolo, al contrario di quanto abbia invece dimostrato di essere a suo agio da trequartista puro, lo hanno presto messo fuori dai giochi, salvo ritrovarlo ora che Di Francesco è ricorso al 4-2-3-1. E sabato ha dimostrato di avere gamba ed idee per poter accelerare in quello che sembra oramai essere il suo ruolo naturale.

Ancor più “rumore” ha fatto l’ingresso, seppur soltanto nei quattro minuti più cinque di recupero finali, di Pierret. Il mediano francese è stato nel suo ruolo messo sotto nelle gerarchie subito da Ramadani, ma adesso che si è passati al doppio regista/incontrista c’è bisogno di alternative. Ecco perché il suo recupero fisico (e forse non solo) è calzato a pennello, come calza a pennello il reintegro di Maleh. In un centrocampo ora con ampia scelta numerica ogni ruolo ha ben più di un doppione, in modo da dare a Di Francesco quantità di alternative per tenere sempre alta quell’aggressività della quale si è presto capito il Lecce non può proprio fare a meno.

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4 mesi fa

Helgason siiii

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4 mesi fa

Fà bene così tutti lottano per un posto da titolare e allora si impegnano di più stando alla logica

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4 mesi fa

Ma Sala? Eppure sembrava bravino… mah

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4 mesi fa

Fa bene a tenere viva la rosa….peccato che helgason e Pierret sono di una scarsità oscena…ci vuole coraggio a comprare certi giocatori anche a costo zero

Tonitty
Tonitty
4 mesi fa

Innesti di elevatissimo valore

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4 mesi fa

Ne abbiamo troppi a cc, ben 10..manco la juve ne ha così tanti….🤣🤣🤣

Tonitty
Tonitty
4 mesi fa

Infatti e troppo pochi attaccanti, almeno seri

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4 mesi fa

Giusto

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4 mesi fa

Secondo me Helgason e pierret incluso maleh a gennaio verrano ceduti e logicamente non possono fare la muffa in panchina o tribuna

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4 mesi fa

Fa bene

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