Samuel Umtiti racconta la sua conoscenza con Morten Hjulmand ai tempi del Lecce nel giorno della vigilia della partita della squadra allenata da De Zerbi in Portogallo: “Quando sono arrivato nel 2022 il club era neopromosso. Hjulmand era il capitano, sentivo che aveva già l’anima di un leader anche se non era né il più anziano del gruppo né il più esperto. Una sera è venuto nella mia camera per parlare, per sapere come mi sentivo quando avevo appena firmato e non ero ancora pronto fisicamente, per dirmi che la squadra contava su di me. Mi aveva parlato come un capitano malgrado il mio status di campione del mondo in quel momento. Ho apprezzato il suo approccio”.
Sporting CP-Marsiglia metterà di fronte due centrocampisti al centro della nazionale danese, il 30enne Hojbjerg e Hjulmand, classe 1999. Umtiti parla ancora dell’anno del Lecce e continua su Hjulmand: “Con il nostro stile di gioco, una squadra neopromossa che si difendeva molto non gli permetteva davvero di esprimere le sue qualità, perché tecnicamente era davvero superiore. È un regista di gioco, bravo nel recupero, con un buon tiro. Non si parla molto di lui, ma è indispensabile per la squadra. Somiglia un po’ a Højbjerg, è vero”.









Samuel sarai sempre nei cuori di noi salentini
Riportate questo grande uomo in Salento dategli un incarico!
Samuel se fossi rimasto a lecce
Sicuro avresti allungato la tua carriera
Ne avremmo giocato tutti
Pecceto!
Peccato che si è ritirato. Altrimenti serviva come il.pane al Lecce. Come uomo e come calciatore e come Campione del mondo. Resterai sempre nei nostri cuori. Grande Samuel. ❤😎👍👏
Potevamo incassare molto di più, peccato!
Delle enormi qualità di Hjulmand, eravamo tutti consapevoli; un affare per lo Sporting, acquistare a 18 milioni, un calciatore che ne valeva almeno il doppio.
Lo regalammo.