La citazione su Francesco De Gregori è quasi ovvia, per non dire prevedibile e annunciata. Dopo la gloria con l’Under 21 dal dischetto, Camarda è incappato nel penalty fallito in Lecce-Napoli. Il rigore non trasformato ha cambiato la storia, ma in negativo rispetto al tris di gol con la maglia degli azzurrini inaugurato proprio dal cucchiaio vincente alla Svezia.
A Cesena, Francesco Camarda ha segnato con il cucchiaio, prodotto di calciatori con il talento nelle gambe e soprattutto nella testa. La giovane punta è stata scelta da Di Francesco per Lecce-Napoli e, al 50’, il colpo di testa di Gaspar respinto da Juan Jesus ha generato il primo rigore a favore dei giallorossi quest’anno. Camarda, in campo, ha voluto prendersi la responsabilità della trasformazione. La scelta per il tiro piazzato ad incrociare è stata anticipata da Milinkovic-Savic, che ha seguito fino all’ultimo la postura dell’avversario e ha intercettato il rigore tuffandosi alla propria destra.
Una volta uscito dal campo dopo l’1-0 di Anguissa, Camarda si è lasciato andare sfogando la delusione con dei pianti in panchina. I sensi di colpa ci stanno a caldo, ma lo sport e il calcio è così, dal tutto al niente può passare anche solo un filo e dilungarsi eccessivamente sull’istantanea di un ragazzo di 17 anni in lacrime inquina la narrazione di una partita in cui ha fatto il suo mettendoci energia contro la retroguardia di un allenatore top d’Europa che fa dell’attenzione difensiva un punto di forza.
Il 17enne si è trovato di fronte uno dei più grandi pararigori d’Europa. Vanja Milinkovic-Savic, 28 anni, acquistato in estate dal Napoli, ha parato 5 degli ultimi 9 rigori affrontati in Serie A (4 con il Toro). Dall’inizio della scorsa stagione, solo Nikola Vasij del St.Pauli (5) ha parato più rigori del serbo. La qualità di Milinkovic-Savic diventa più comprensibile anche riportando un’altra statistica menzionata dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: nelle ultime 5 stagioni di Serie A ha parato ben 6 rigori. La postura di Vanja, colosso di 203 centimetri, ha reso la porta piccolissima.
La lezione servirà alla crescita di Camarda, promessa e speranza del calcio italiano che spera di raggiungere il suo primo successo con il Lecce. Ci sarà tempo, modo e occasioni per riprendersi il destino. Per chiuderla con la sana e prevedibile ovvietà. Il ragazzo si farà, ma con spalle tutt’altro che strette.









Ora basta xo! Non ne facciamo un affare di stato
Forza Camarda! Non ha nessuna colpa!
Non e colpa sua se gli hanno sobbarcato il peso di un attacco a 17 anni,affrontare la serie A con 2 sole punte per lo più senza esperienza non può essere colpa loro ! Un Cutrone già sarebbe bastato per esempio….
E comunque io tiri in porta neanche questa partita li ho visti. Capisco che giochiamo contro i campioni d’Italia ma ricordo che la cremonese ha vinto col Milan.
Finalmente la smetteremo di sentirci dire “Camarda al Lecce è stato un errore, non farà esperienza”. Ne sta facendo eccome, di esperienza, anche negativa – purtroppo per noi. Ci sta, sbaglia solo chi fa
Non si può dare un penalty ad un ragazzo di neanche 18 anni,troppa responsabilità e troppo importante, quindi non me la prendo con camarda,ma possibile che nessuno riesce a dire che il rigore si tira basso forte al palo,se non riesci a fare questo i rigori li fai tirare a chi riesce, vacca dannata!!!!!!
Il ragazzo ha dimostrato carattere e personalita’. Il rigore era Perfetto è stato bravo il portiere