QUALITA’ SQUADRA. “Se non avessi creduto che questa squadra abbia potenzialità e possibilità, al di là delle difficoltà, non avrei accettato. Ci vedo la possibilità di mettere a posto alcune cose. Dobbiamo fare un buon lavoro e mettere cose in pari perché gli altri lavorano forte. Ho accettato il contratto di otto mesi perché ci credo”.
CALCIATORI. “Dusan Vlahovic ha detto una cosa giusta dicendo che se sono stati cambiati tre allenatori di recente non è solo colpa di una persona. Si è detto che dipenderà da loro e non è certo sbagliato come concetto perché nessuno ha la bacchetta magica, ma alla fine bisogna tradurre in campo le cose. Si lavorerà, si collaborerà e c’è il valore per farlo bene”.
CAMPIONATO. “Spero di rientrare nel giro scudetto, perché no? Per lo meno le intenzioni devono essere al massimo, se ne parlava proprio ieri con i giocatori. Mancano 29 partite e ne ho viste di tutti i colori nei 30 e rotti anni di professione. Non vedo perché ora dovrei accontentarmi di non tentare di metterci ancora più mano. Ripeto, questa squadra ha dei valori. Vlahovic? E’ un giocatore che si presenta da solo, ha tutto per farcela a fare sempre meglio. Non ho nessun tipo di imposizione dalla società in merito”.
NAPOLI. “Ovunque io abbia allenato ho lasciato bellissime cose. A Napoli è venuto fuori qualcosa di bellissimo, instaurando un rapporto particolare con quella gente. Per me rimarrà tutto intatto, non cambierà niente. Il resto sono scelte professionali. Quando ho detto non mi sarei messo tuta di un’altra squadra era riferito a quella stagione lì. Poi non avrei certo messo di fare l’allenatore”.
Qui le dichiarazioni in forma integrale.








