Pomeriggio di gioia per il Lecce, che s’impone allo stadio Artemio Franchi. Il guizzo di Medon Berisha al minuto 23′ porta tre punti a Di Francesco. Pioli le prova tutte, stravolge la sua squadra nella ripresa ma manca l’appuntamento con il gol. I giallorossi continuano nella propria crescita fatta di sicurezze e oggi di tre punti fondamentali, che ribattono alle due sconfitte con Udinese e Napoli.
La Fiorentina tiene il pallino del gioco in avvio, Falcone raccoglie al 2′ un tiro smorzato di Fortini e, dall’altra parte, lo stacco di Morente su cross di Gallo sorvola il sette quando ĆØ il 10′. Dzeko e Kean insieme servono a dare più sicurezza, ma qualche errore in costruzione dĆ fiducia al Lecce, che non sfrutta una punizione di Berisha. Il momento dei padroni di casa non giova certamente allo spettacolo in campo. Al 23′, il Lecce va in vantaggio grazie al suo pressing alto. Berisha recupera palla sulla trequarti, dialoga con Stulic e spinge di piatto il traversone di Morente sul secondo palo. L’undici di Di Francesco ha in mano due altre sortite offensive ma De Gea para agevolmente il destro smorzato di Ramadani al 26′ e il diagonale centrale di Banda al 27′. Al 32′ Falcone si oppone in spaccata al tiro di Kean bravo a tenerla in area. Dal campo si fischia fuorigioco, ma in caso di rete l’intervento Var avrebbe sanato la situazione. La Fiorentina tende a forzare delle giocate ma cresce nella qualitĆ . Al 37′ Dzeko non angola di testa e neanche un minuto dopo nasce una mischia che Gaspar chiude a fatica. Il tentativo di pallonetto di testa di Ranieri al 43′ e quello di Gaspar su angolo potente di Berisha chiudono il primo tempo.
Pioli cambia tutto il terzetto di centrocampo durante la pausa e inserisce Gudmundsson, Sohm e Mandragora. Kean non aggancia un pallone ghiotto in area, la Fiorentina protesta invano per una spallata Banda-Dodò in area. Berisha spreca un’interessante punizione guadagnata da Stulic calciando in pieno sulla barriera e Morente da lontanissimo al 59′ sporca i guanti a De Gea. Kean sbaglia la mira di testa al 61′. Berisha porta palla al 66′, Coulibaly mastica il destro interno che per poco non diventa un assist a Stulic. Pioli passa al 4-2-4 con solo Mandragora-Sohm centrali e Fortini-Gudmundsson larghi. L’islandese ha poco angolo al 72′ quando prova un controbalzo alto.
Nell’ultimo quarto d’ora, il Lecce ha Pierotti e Maleh in campo per dare intensitĆ e palloni da giocare. Kean devia d’istinto al 79′, Falcone inchioda il pallone sulla linea. La Fiorentina si riversa con la forza della disperazione (Fazzini per Comuzzo l’ultimo cambio di Pioli). Dodò non ha la mira giusta di trivela all’81’. All’84’, Rapuano prende un abbaglio e assegna il calcio di rigore alla Fiorentina per un presunto contatto tra Pierotti e Ranieri. Il difensore della Fiorentina si lascia andare sgambettandosi da solo mentre l’argentino si ritrae per evitare di toccare l’avversario. L’intervento del Var induce Rapuano ad ovviare all’errore mentre Ranieri, incomprensibilmente, va su tutte le furie.
Nei 6′ di recupero, Sohm manca la porta dall’interno dell’area su penetrazione dal lato corto di Kean. Camarda entra con Kaba e sull’ultimo cross di Fortini che sfila via si spengono le speranze della Fiorentina. Vittoria enormemente importante per Di Francesco, che manda nel baratro Pioli e la viola, troppo brutta per essere vera.
Il tabellino: Fiorentina-Lecce 0-1
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo (32’st Fazzini), Ranieri; Dodo, Fagioli (1’st Sohm), Nicolussi Caviglia (1’st Mandragora), Ndour (1’st Gudmundsson), Fortini; Dzeko (14’st Piccoli), Kean. A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Pablo Mari, Kospo, Richardson, Kouadio, Parisi. Allenatore:Ā Stefano Pioli
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Berisha (31’st Maleh); Morente (44’st Kaba), Coulibaly, Banda (28’st Pierotti); Stulic (44’st Camarda). A disposizione: Samooja, Ndaba, Siebert, Alex Sala, NāDri, Helgason, Kouassi, Sottil. Allenatore:Ā Eusebio Di Francesco.
Marcatori 23’pt Berisha (L)
Ammoniti 14’pt Nicolussi Caviglia (F), 15’pt Fagioli (F), 41’pt Danilo Veiga (L), 21’st Kean (F), 41’st Ranieri (F)
Arbitro: Antonio Rapuano sez. di Rimini Assistenti: Domenico Palermo sez. diĀ Ā Bari ā Claudio Barone sez. diĀ Ā Roma 1 IV Ufficiale: Giovanni Ayroldi sez. di Molfetta VAR: Davide Massa sez. di Imperia AVAR: Fabio Maresca sez. di Napoli
Recuperi 0’pt, 6’st









Certo che fare 7 pt fuori casa e solo 2 in casa in 10 partite ĆØ una questione da bilanciare
Bisogna fare BIS coò Verona in casa š
Mettendo da parte contentezza e soddisfazione per una vittoria cosƬ meritata quanto sofferta, come quella di ieri, mi auguro che dal momento che la cosa più importante da migliorare in questa squadra sta prendendo piede e si riesce finalmente a trovare la via del gol, chiudersi a riccio in difesa, non può più far parte di una filosofia di gioco più spavalda e offensiva come quella che si intravede in alcune fasi di gioca … Questo contrasto crea un divario davvero impoirtante e complicato da risolvere perchĆ© ancora non si ha ancora nĆ© il modulo, nĆ© i giocatori giusti per farlo funzionare al 100%.Non sono gli attaccanti che lasciano a desiderare. Serve un giocatore più forte nei dribbling e nei contrasti al centro e un centrale che imposti più giocate in verticale… Maleh potrebbe fare al caso ma mi auguro solo che nel mercato invernale si riescano a colmare queste lacune… Forza Lecceā„ļø
Partita giocata con la testa e con un gran cuore oggi!
Complimenti al super Mister per aver creato una squadra di valorosi guerrieri !
Contentissimo di essermi sbagliato a giudicare Di Francesco un allenatore inadatto. Spero di avere sempre torto fino alla fine!! šā¤ļø
Oggi difesa granitica, con Gallo costantemente più basso sulla linea dei difensori
Tutti i fake, gli avvoltoi e i denigratori dove sono? Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque.
Pensiamo di vincere anche in casa. Contro il Verona alla nostra Portata.
Meidon zittisce i faugni