Marco Baroni e il Lecce, un binomio che ha scritto pagine di storia giallorossa scolpite nella pietra. L’allenatore fiorentino è ad oggi l’unico ad aver centrato la salvezza in A sia da giocatore sia da allenatore. Da guida tecnica avversaria, il suo score è in perfetto equilibrio: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte
Lazio
Il trainer ritrova il Lecce da avversario e lo fa sei mesi dopo la sconfitta del 25 maggio 2025. I tre punti fondamentali con gol di Coulibaly per l’insperata permanenza in A dei salentini contro la Lazio cancellarono una stagione con picchi più che positivi. La Lazio, vittoriosa a Lecce all’andata con 1-2 decisivo di Marusic, non raggiunse l’Europa e da lì si optò per il cambio tecnico.
Nel post-Covid
Prima dei successi sulla panchina del Lecce, Baroni incontrò da avversario il Lecce in B alla Reggina. Dopo la sconfitta al Granillo (0-1, Stepinski), il pareggio 2-2 (doppietta di Stepinski tra lo 0-1 di Edera e il gol finale di Montalto) rallentò la corsa della squadra di Corini.

Verona
Dopo la salvezza salentina, Baroni accettò l’offerta del Verona. In una partita in cui si presentava con la panchina a rischio, uscì un 2-2 in cui gli scaligeri, con Ngonge e Djuric, riacciuffarono i punti leccesi segnati da Oudin e Gonzalez. Al ritorno, Baroni “causò” l’esonero di D’Aversa battendo i giallorossi 0-1 (Folorunsho al 17’). Al fischio finale, la reazione decisamente esagerata di D’Aversa con la testata ad Henry.








