Forse il Via del Mare non potrà tornare ad essere, o almeno non quest’anno, quel fortino su cui il Lecce costruiva il 90% delle sue salvezze in Serie A. Per i giallorossi c’è però l’obbligo di raddrizzare un ruolino di marcia interno che ad oggi è tutt’altro che positivo. E c’è una voce sotto la quale l’analisi risulta addirittura imbarazzante, ovvero quella dei gol fatti.
A digiuno
Recupero di Lecce-Bologna, corner battuto egregiamente da Medon Berisha e Francesco Camarda fa esplodere i tifosi con una perfetta deviazione di testa. Un ricordo che sembra lontanissimo, perché nelle successive tre uscite interne i giallorossi non sono mai riusciti a gonfiare la rete. Cose che capitano ma che non dovrebbero capitare, soprattutto se si considera che di queste tre gare due erano scontro diretti in cui segnare sfruttando la spinta del pubblico amico è quasi d’obbligo.
Coraggio
Bando al passato, domenica il Lecce è atteso da una partita importante contro una squadra ostica ma che di gol ne ha subiti ben 21, di cui 11 in trasferta. Il tempo delle scuse come alibi per quella che è effettivamente apparsa una mancanza di coraggio si può considerare concluso. Con il Verona i salentini nel secondo tempo anziché azzannare l’avversario sono apparsi più timorosi di perdere gli equilibri raggiunti che vogliosi di far esplodere la gioia dei propri tifosi. Situazioni comprensibili per una squadra che non poteva assolutamente regalare punti ad una diretta concorrente, ma ora è tempo di tornare a fare quello per cui i tifosi vengono allo stadio: gonfiare la rete.









Siete la stessa squadra dello scorso anno meno 11 gol e 5 assist del nostro bomber salva x miracolo e non per meriti!!! PEZZENTI
È normale…..in casa bisogna costruire il gioco e il Lecce visto che non ha i mezzi fatica a fare gol ….in trasferta c’è più spazio per le ripartenze e ci sono più possibilità di segnare … Manca la qualità a centrocampo in grado di servire la punta di turno , oltretutto sempre isolata e abbandonata a se stessa …