Andrea Agostinelli, allenatore ed ex calciatore di Lazio e Lecce, è intervenuto ai microfoni di “Distinti Sud Est”, programma in onda su Radio Orizzonti Activity. Di seguito le sue dichiarazioni.
Lazio-Lecce
“Il Lecce non ha giocato come le ultime volte, quindi ha meritato di perdere. È stato sempre sotto il gioco della Lazio, non è stata una serata positiva. Come al solito sta facendo il suo campionato, è un campionato dove se la deve combattere con 5-6 squadre e sarà così fino alla fine. L’importante è che stia sempre sul pezzo e che dopo una sconfitta ci sia sempre una reazione perché il suo campionato è questo. I gol annullati a Sottil e Dia? Devo dire dubbi tutti e due, dai, quindi uno per uno.
Credo che anche Eusebio dirà alla squadra che, al di là degli episodi, la squadra dovrà giocare meglio. Lo sa lui, lo sa anche Ylber Ramadani che è stato uno dei migliori e che io feci esordire in Albania al Partizani qualche anno fa (nel 2016, ndr). Veramente un ragazzo splendido e un grande professionista. Aveva una capacità tattica molto più importante dell’età che aveva, aveva 19 anni e già sembrava un giovane vecchio per come giocava e per l’applicazione in ogni allenamento per imparare sempre qualcosa di più”.
Mercato
“Servono rinforzi? Sì, qualcosa servirà e questo lo sa solo Eusebio”.
Di Francesco calciatore
Agostinelli ha allenato Di Francesco a Piacenza nel 2003:“Era un grande giocatore. Oggi farebbe la fortuna di tanti allenatori. Era un centrocampista che sapeva fare tutto, con il vizio del gol. Oggi se ne trovano pochi. Concordo che quel Piacenza (con Di Francesco, Hubner, Maresca, Marchionni, ndr) oggi avrebbe giocato nella parte alta della classifica. Senza nulla togliere a quelli di oggi, i giocatori di qualche anno fa avevano uno spessore diverso. Erano sicuramente giocatori più tecnici, oggi forse c’è più fisicità”.
L’esperienza leccese nel 1986/87
“Un’esperienza che se ricorderanno purtroppo tutti i tifosi del Lecce. Noi con l’arrivo di Mazzone arrivammo agli spareggi a San Benedetto e Pescara. Vincemmo 4-1 e poi 1-0, facemmo lo spareggio bis e perdemmo 2-1 col Cesena. Mi ricordo i 15.000 leccesi venuti a San Benedetto, straordinari. Non siamo riusciti a dare questa gioia ed è stato veramente un grande dispiacere, però sono stato bene a Lecce. Devo dire che è una piazza importante, gente straordinaria, tifosi, veramente un gran ricordo. Un abbraccio a tutti i tifosi del Lecce a cui sono rimasto molto attaccato”.
Ex allenatore della Repubblica Democratica del Congo
Oggi la sua ex selezione è agli spareggi per il Mondiale 2026: “È stata un’esperienza incredibile dove conobbi anche Luca Attanasio a Kinshasa, l’ambasciatore assassinato qualche anno fa. È un calcio di grandi talenti e grande fisicità con la tattica praticamente a zero. Dovevi insegnargli tutto, però potenzialmente a livello tecnico e a livello fisico veramente giocatori alcuni importanti”.








