LECCE:
Falcone 8 – E’ un po’ la storia del rapporto tra Wladimiro Falcone e l’Unione Sportiva Lecce in Serie A il fatto che dietro a quasi tutti i successi ottenuti negli ultimi quattro anni ci siano i suoi guantoni. Per tornare ad esultare in casa sono servite le sue parate, con due prodezze in particolare a risultare decisive, quella sul colpo di testa di Zapata ed il rigore bloccato ad Asllani. Poi è tripudio assoluto al Via del Mare
Danilo Veiga 5,5 – Prestazione sofferta quella del brasiliano-portoghese, senza dubbio il più difficoltà di una difesa che ha retto tutto sommato bene. Ci mette corsa ma pochissima precisione, perdendo un po’ troppi palloni e con zero incisività offensiva. Dietro concede troppo a Nkounkou pur migliorando nel finale
Gaspar 7 – Prestazione mostruosa al centro della difesa. Tiene su i compagni nei momenti di maggior difficoltà, sbagliando paradossalmente soltanto nella sopita fase iniziale. Quando il gioco si fa dura l’angolano sale in cattedra salvando due gol e sfiorandone altrettanti di testa
Tiago Gabriel 6 – Buona reazione dopo le grandi sofferenze dell’Olimpico con la Lazio. Il più giovane dei giallorossi in campo gioca un match di freddezza, in cui soffre soprattutto l’ingresso di Zapata ma resta in piedi. Non riesce ad opporsi al destro di Che Adams, anzi la sua deviazione mette fuori causa Falcone
Gallo 6,5 – Molto più bloccato dietro del solito, porta a casa il compito che gli è stato richiesto. Annulla quasi totalmente Pedersen e contiene benissimo Lazaro nel finale. Le sue sgroppate, che potevano essere sfruttate meglio da lui e soprattutto dai compagni, riescono comunque a tagliare la fase difensiva granata e così era andata anche nell’azione della palla persa da Banda con gol subito
Ramadani 7 – Proprio nei momenti di maggior difficoltà del Lecce, ovvero nella seconda parte del primo tempo nonché dopo il gol di Adams, sale in cattedra. Si può dire sia stata proprio una partita “da Ramadani”, una partita in cui lasciare da parte i convenevoli perché la gestione del pallone in mezzo al campo non aveva né tempo né spazio. Spazza e rompe quando necessario
Coulibaly 7 – Quando vede Baroni si scatena, sbloccandosi stavolta al gol di testa. Regala così al Via del Mare un urlo che mancava da troppo, poi si mette la tuta da operaio e si concentra sul chiudere gli spazi che fa tutto sommato bene. Tiene fisicamente fino al novantesimo e più, supportando anche l’attacco nel finale
Pierotti 6 –Torna titolare dopo tanto, forse troppo, e la sua presenza si sente. Ci mette il fisico e la difesa torinista va spesso in crisi proprio sotto questo aspetto. Non gli riesce l’affondo vincente, sbagliando anche un cross, ed avrebbe potuto supportare meglio un Veiga in difficoltà
Berisha 7,5 – Ci mette pochi minuti e far capire la sua giornata ai suoi compagni, agli spettatori e anche agli avversari che non colgono quel segnale di personalità rappresentato dal tentativo di pallonetto da distanza siderale. La sua prima mezz’ora è da fenomeno, e non parliamo solo dei due assist ma di giocate sempre utili a spezzare le linee di pressing e contenimento del Toro. Il calo fisico della ripresa non gli vieta di prodursi in un paio di giocate sopraffine che mandano un paio di volte in contropiede compagni meno sul pezzo
Banda 7 – Una prestazione quasi perfetta, diminuita nella sua qualità e bontà da quel pallone perso in malo modo (ma parliamo pur sempre di un pallone perso sulla trequarti avversaria) che è poi diventato gol di Adams. Prima di quell’azione il facile gol del raddoppio
Stulic 6 – La scelta di Di Francesco è chiara, Camarda è l’uomo da sfida alle big e Stulic quello da gara sporca, sudata, equilibrata tanto che oggi si è preso tutti scena e peso dell’attacco fino quasi allo scadere. Ed infatti il meglio di sé lo ha dato nel cercare di infastidire i centrali avversari, apparsi infatti costantemente in affanno. Meno nel vivo del match quando è il Lecce a fare la gara, segnale che quell’animale d’area di rigore di cui il Lecce ha tanto bisogno non c’è ancora
Sottil 6 – Subentra ad un Banda in calo di lucidità. E’ però proprio il momento più delicato della partita, così non va oltre un paio di utili punizioni guadagnate
Morente 5 – Chiamato a dare supporto all’azione difensiva ad un Veiga in affanno e metterci più qualità di Pierotti in avanti. Non fa né la seconda, sbagliando quasi ogni pallone toccato, né la prima, causando con disattenzione un rigore che poteva costare caro
Kaba 6 – Vice-Coulibaly quando si sta perdendo, vice-Berisha quando c’è da mantenere in risultato. Con una giocata alla Yaya Touré approccia al match in modo impeccabile guadagnando una punizione dal limite
Ndaba sv
All. Di Francesco 7 – Ci sono state partite, anche e soprattutto casalinghe, in cui il Lecce è apparso ben più in controllo, anche dominante. E’ chiaro però che parliamo di una squadra che in casa non si trovava in doppio vantaggio da due anni e mezzo, con tutte le particolarità del caso. Se si è vinto è stato certo per l’episodio alla fine fortunato del rigore, ma anche per una prima mezz’ora di ottimo Lecce che anche nella ripresa, prima del contropiede del 2-1, non stava minimamente subendo una squadra spaventata ma non certo scarsa come il Torino









A gennaio bisognerà intervenire per prendere una punta altruista.
Morente come fa ancora a giocare? è veramente troppo troppo scarso…
Se l’approccio di Morente in futuro sarà così come ieri è meglio se non vede più il campo. Ieri quel suo intervento scriteriato in area ci stava costando 3 puntazzi d’oro.
Morente se lo fai giocare fuori ruolo il risultato è questo. Dopo l’assist arrivato a Firenze l’ha sempre messo a destra dove non sa giocare. Su Gallo non sono d’accordo, sul 2 a 0 abbiamo preso gol in contropiede e questo anche per colpa sua.
Io non me la prendo con Stulic, ma con chi lo ha portato a Lecce
Mi trovate d’accordo su tutti i voti, ad esclusione di quello attribuito a Morente: prestazione da 4! La sua fortuna è stata la parata del penalty da parte di Falcone, che non cancella la grave ingenuità commessa in un momento cruciale della partita!
Non sono d’accordo al voto di Gallo. Ha fatto una ottima partita.
Non sono d’accordo per il voto sufficiente a Stulic. Non è riuscito a vincere nemmeno un contrasto e nel secondo tempo ha avuto un palla pulita per segnare ma la ha sciupata. Non penso che sia un giocatore da serie A.
Stulic non è da A, in B ci sono di migliori!
Gallo 9