La sconfitta contro il Lecce mette in crisi il Torino. Dopo la scoppola interna incassata per mano del Como (1-5), la squadra di Marco Baroni conferma la tradizione di Lecce quale terreno difficile dei granata. I sei risultati utili di fila sembrano oramai un ricordo soprattutto se si tengono a mente dei dati emblematici.

nella foto: Marco Giampaolo
Il Torino di Giampaolo
Per risalire alla partenza peggiore del Torino dell’era Urbano Cairo si deve ripercorrere la stagione 2020/21, dove nelle prime 13 giornate la squadra allenata da Marco Giampaolo aveva totalizzato 7 punti, stanziando nella zona retrocessione. Dopo il 16°posto dell’anno precedente Giampaolo, l’anno scorso al Lecce, totalizzò 8 sconfitte, 4 pareggi e una sola vittoria, contro il Genoa alla terza giornata. Giampaolo fu poi esonerato alla 19°giornata.
Peggio anche dell’anno scorso
Baroni ha oggi in dote 14 punti. Il confronto è negativo anche se messo a confronto con la stagione passata, tra l’altro un periodo della stagione in cui il Torino dell’ora trainer della Fiorentina Vanoli era già orfano di Zapata, ieri inserito in una sorta di ripensamento sulla formazione iniziale al posto di Gineitis. Nella stagione passata, al 13° turno di campionato, Il Torino aveva 15 punti, un punto in più dell’annata in corso.
Problema mentale
Baroni, intervenuto ieri in conferenza stampa, ha parlato di problema mentale della squadra, punita in due minuti dalle reti di Banda e Coulibaly. Per l’ex allenatore del Lecce il Torino avrebbe forse anche meritato il pareggio, fallito sul penalty mancato da Asllani.








