Coraggio e sprazzi di qualità, così il Lecce ha finalmente “espugnato” il Via del Mare

La vittoria contro il Torino è l'immediata reazione alla sconfitta di domenica scorsa: finalmente tre punti tra le mura amiche, nutrienti per la fiducia nei propri mezzi

Un’ossessione che rischiava di frenare psicologicamente il percorso del Lecce e del suo allenatore. Banda/Coulibaly serviti da Berisha, le parate di Falcone e una prestazione ben condotta regalano una gioia al pubblico del Via del Mare. Oltre ad essere la prima vittoria tra le mura amiche del campionato, il 2-1 rappresenta il primo successo nel Salento di Di Francesco da allenatore del Lecce. 

Momenti

Sul 2-0, frutto di una mentalità troppo fragile da parte degli ospiti, il Lecce ha subito le mosse di Marco Baroni. L’ex allenatore del Lecce ha inserito Zapata per Gineitis con Adams dopo la scelta iniziale di partire con un centrocampo robusto. La presenza dei due attaccanti ha dato difficoltà alla fase difensiva e la paratissima di Falcone, più difficile della presa sul penalty di Asllani ma meno iconica, proprio sul colombiano ha bloccato il forcing torinista sull’apice. Prima, il legno scheggiato da Nkounkou.

Il 2-1 di Adams è arrivato in un momento di meno pressione avversaria e, successivamente, la fase difensiva ha fatto bene. Fatta eccezione per l’evitabile fallo di Morente su Coco, il Torino non ha confezionato palle-gol.

Attacco e coraggio

Il Lecce ha segnato due gol in un tempo, fatto successo solo quattro volte in quattro anni. Dopo l’abulia di occasioni da gol dell’Olimpico, i giallorossi hanno beneficiato della paradossale difesa del Torino. Baroni ha la peggior difesa del campionato, ma con cinque clean sheet, alla pari del Lecce. I giri precisi del piede di Berisha hanno sciolto i nervi ad una squadra che, oltre all’equilibrio decantato da Di Francesco dopo la prima svolta seguita a un avvio che spaventava, aveva ed ha bisogno di coraggio.

Sul campo, il coraggio, oltre alle tracce vincenti di Medon, si è visto nel tempismo delle chiusure di Gaspar, nella propensione a spingere tanto di Gallo sull’out mancino e nella lotta dell’illirico guerriero Ylber Ramadani, con una carica totalmente diversa rispetto alla seconda parte della scorsa stagione. I pensieri brutti vanno sciolti col coraggio per Stulic, lento e preso forse da un cervello pesante nell’unica palla scaricabile verso la porta (chiusura di Maripan) e ancora lontano dalla zona gol.

 

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Optio
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3 mesi fa

Stulic purtroppo e’ molto lento e si posiziona sempre male e sul palo sbagliato.

A baluardo della città Avanti Lecce
A baluardo della città Avanti Lecce
3 mesi fa
Reply to  Optio

Avwte detto cosi anche di kristovic

Sergio
Sergio
3 mesi fa
Reply to  Optio

Quindi?

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