151,7 chilometri. All’incirca la strada che separa Lecce con Bari. Ylber Ramadani l’avrebbe potuta percorrere tra corsa e passo lento sommando il suo chilometraggio nelle prime tredici partite di Serie A. L’albanese, al terzo anno giallorosso, è tornato al centro dello scacchiere alle dipendenze di Eusebio Di Francesco.
Il podio
Ramadani è primo secondo le statistiche ufficiali della Lega Serie A in un’annata finora positiva dal punto di vista personale. Sempre titolare, è stato sostituito soltanto due volte contro Cagliari e Milan. Ramadani è primo nei chilometri percorsi in un podio completato da Giovanni Di Lorenzo del Napoli a 148,4 chilometri e Jesper Karlstrom dell’Udinese a 147,7. La top 5 si completa con un altro giocatore dei friulani, Arthur Atta (147,3) e con il genoano Johan Vasquez (142,7).
La stagione
Ramadani è forse alle prese con la migliore stagione con la maglia del Lecce. Lui, arrivato dall’Aberdeen, è al centro del progetto tecnico. Tutt’altra roba rispetto al poco impiego con Giampaolo in una stagione però conclusa con l’importantissimo gol segnato al Torino nella giornata numero 37 dello scorso anno.
Quest’anno, in estate, Ramadani sembrava partire dietro nelle gerarchie rispetto a Pierret. L’efficienza del numero 20 e i problemi fisici del francese hanno fatto andare le cose in maniera diversa. Ramadani è anche elemento di temperamento difficilmente sostituibile a centrocampo.









Forza Ramadani forza Lecceeeeeee 🔥💛🇦🇱