Gigi Garzya ha esaminato le trame che potranno decidere il match in casa della Cremonese. Il marcatore cresciuto nel vivaio del Lecce è un doppio ex, avendo vestito per 78 partite la casacca grigiorossa in Serie A.
Match aperto
“Prevedo un match equilibrato, aperto a qualunque risultato. Una gara che sarà decisa dagli episodi. I padroni di casa sono reduci dal colpo messo a segno a Bologna, che ha dato loro grande entusiasmo. Sino ad oggi hanno espresso quasi sempre un buon calcio, anche nelle partite perse. Al cospetto del pubblico amico, vorranno vincere ancora. Il Lecce viene dalla vittoria contro il Torino che ha permesso di sbloccarsi al Via del Mare, preziosa per la classifica e per il morale. Avrà l’obiettivo di proseguire su questa strada. Non mi stupirei se a un certo punto entrambe le contendenti dovessero accontentarsi di un pareggio, utile a mettere un mattoncino lungo la strada che porta alla salvezza”.
Ricordi a Cremona
“Ho bei ricordi con il presidente Luzzara e l’allenatore Simoni. La città era a misura d’uomo. La Cremonese è la meglio strutturata tra le squadre che lottano per la salvezza, avendo operato dei rinforzi tra cui Baschirotto, che a Lecce conosciamo bene”.
Lecce a viso aperto
“I grigiorossi giocano a viso aperto, ma lo faranno con attenzione, consapevoli del fatto che il Lecce è molto forte nelle ripartenze ed ha una notevole solidità in fase di non possesso. Non è affatto semplice affrontare la compagine di Di Francesco che, dal Bologna in poi, ha steccato poche volte l’approccio”.
Vardy
“L’inglese compirà 39 anni a gennaio ma è integro ed è un attaccante di respiro internazionale. Nicola, che è un trainer abituato a dirigere compagni che hanno la permanenza quale traguardo, può contare su buoni elementi in ogni reparto”.
Scontri diretti e calendario
“Sarebbe importante mettere fieno in cascina nelle due prossime partite contro Cremonese e Pisa, ovvero in due scontri diretti con formazioni che mirano a salvarsi. Nei turni seguenti, il Lecce dovrà vedersela con rivali che sgomitano per la zona Champions e gli impegni, stante la caratura delle avversarie, saranno di gran lunga più difficili”.
Berisha e Stulic
“Ho sempre pensato che lui abbia mezzi tecnici importanti. In questa stagione viene schierato con continuità e li sta mettendo in mostra spesso. Può crescere ancora parecchio. Nel centrocampo giallorosso è senz’altro il calciatore dotato di maggior qualità. Stulic? Sta facendo fatica ad adattarsi al calcio italiano e si sa per un’attaccante il gol è linfa vitale. Quando si sbloccherà avrà una notevole iniezione di fiducia”.








