Un tunnel che sembra non avere fine. Nikola Štulić manca l’appuntamento con il primo gol in Serie A e in occasione di Cremonese-Lecce 2-0 si macchia di un errore pesante che, in avvio, avrebbe potuto regalare il vantaggio alla sua squadra in un primo tempo dove si è tenuto il pallino del gioco.
L’azione
Al minuto 2, su cross di Berisha nato da un contrasto aereo vinto da Gaspar, Štulić si è piazzato bene tra Terracciano e Baschirotto attaccando il palo lontano ben imbeccato da Berisha con un cross teso. Smarcato e in posizione regolare dall’interno dell’area piccola, l’ex Charleroi ha mancato la porta di piatto con una grande porzione di specchio aperto. Di fatto, è stata la più nitida occasione da rete del Lecce nel match contro la Cremonese prima del tiro mancato da Pierotti.
Il momento
Štulić non è sereno e, dopo 13 partite senza gol e verosimilmente pochissime conclusioni verso la porta, non bastano più le parole di conforto riservate da Di Francesco. La rete divorata a Cremona rischia di essere un’altra sliding door di una stagione dove l’ambientamento in Serie A sta mancando.
La produzione offensiva di certo non abbondante da parte della squadra di certo non lo aiuta. La palla-gol mancata, si può dire, è stata la prima azione in cui il serbo ha attaccato (o è stato messo in condizione) da rapace. Ieri, dopo il gol mangiato, Štulić è mancato anche nel lavoro di sponda che, talvolta, gli ha assicurato la sufficienza e la fiducia. Con gennaio che s’avvicina dopo l’altro scontro diretto di venerdì contro il Pisa, è legittimo provare a immaginare scenari diversi per rendere più produttivo il pacchetto centravanti del Lecce.
I dati
Štulić ha annoverato 12 tiri (3 in porta) in 13 partite. Ad oggi è il giocatore n.89 della Serie A per tiri scoccati. Limitandosi a calciatori di squadre impegnate nella lotta per non retrocedere sono evidenti le differenze con elementi come Orban (6°con 36, 13 in porta) Giovane (7° con 35, 20 in porta), Cutrone (7 in porta)-Colombo (23), Pellegrino (22, 10 in porta), Salvatore Esposito (21, 5) e Bonazzoli (19, 9 in porta). 9 passaggi chiave riusciti non bastano a compensare la pochezza in zona gol. L’ultima chance del 2025 è la gara di venerdì al Via del Mare. L’espressione stanca e un po’ sconcertata di Di Francesco pizzicata da Dazn a fine partita è emblematica del pomeriggio dello Zini. Il Lecce non potrà fare per sempre a meno dei gol dei suoi centravanti.









Mandandolo a casa
Io spero solo che uno o piu gol della parte di Stulic prima di gennaio non convinca la dirigenza a rimanere cosi li davanti.
Con un di Svitol
Il peggior attaccante visto a Lecce negli ultimi 20 anni.
Bisogna ammettere e correre ai rimedi. A gennaio via, acquistare uno da serie A.
Non è più tollerabile che scenda in campo.
Cambiando campionato
Giuro che darò peso a questo tipo di commenti quando ne leggerò uno in italiano.
A gennaio provare a prendere De Luca che è fuori dal progetto tecnico della Cremonese insieme ad Okereke, sicuramente non è peggiore di Stulic.
A gallipoli mandatelo
Non occorrono nuovi acquisti occorre massimo impegno, bisogna avere fiducia. Guardiamoci intorno. Guardiamo la Fiorentina ultima in classifica. Guardiamo l acquisto fatto dall Atalanta dove Krstovic sino ad oggi è improduttivo. Non è detto che un nuovo attaccante sia una garanzia. Il campionato è lungo può succedere che stulic realizzi una media di una rete a partita. Cerchiamo di essere ottimisti. Forza Lecce
Da nasconderti