Come arriva il Pisa al match di domani?
“Il Pisa arriva a Lecce senza Nzola, tre giornate di squalifica, e l’ex Cuadrado infortunato come il lungodegente Stengs. Morale basso dopo la sconfitta con il Parma. Il Pisa ha confermato tutti i suoi limiti nel creare e nel finalizzare il gioco. Non solo errori sotto porta ma anche al cross e nell’ultimo passaggio. I numeri sono impietosi: un gol su 8 partite in casa. Meglio fuori, in zona gol, dove giocando di più in contropiede la squadra ha fatto 9 gol”.
Quali sono punti deboli e di forza del collettivo di Gilardino?
“Il punto di forza è la compattezza. Malgrado alcuni limiti la squadra è ben messa in campo e ha grande carattere. Per questo motivo penso che la delusione della patita con il Parma possa essere stata smaltita. Contro le grandi la squadra ha sempre giocato bene. Il punto debole, oltre a quello che ho già detto, è un po’ di attitudine alla massima categoria. La squadra se la può comunque giocare fino alla fine magari grazie a qualche inserimento nel mercato di gennaio. Caratterialmente i ragazzi ci sono, a parte a Bologna sono sempre stati in partita”.
Che opinione hai del Lecce di Eusebio Di Francesco?
“È una squadra che ha cambiato qualcosa, a cominciare proprio dell’allenatore, rispetto alla stagione passata. Sicuramente è positivo il fatto che abbia già vinto tre scontri diretti. In attacco la partenza di Krstovic sta pesando, ma ci sono giovani come Camarda che hanno margini di crescita importanti. Falcone in porta è una garanzia per la categoria”.
Come dovrebbero scendere in campo i nerazzurri contro i giallorossi?
“3-5-2 con Scuffet tra i pali, in difesa Calabresi, Caracciolo e Canestrelli, a centrocampo Toure, Vural, Aebischer, Akinsanmiro e Leris, davanti Tramoni e uno tra Moreo e Meister”.








