Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani è stato ospite di Storie su TeleNorba. Sono stati numerosi i temi affrontati dal presidente giallorosso, dalla sua passione alla lotta salvezza, dalla mission agli investimenti effettuati.
Lotta salvezza in Serie A
Un obiettivo non semplice da raggiungere anche alla luce della conformazione che la contesa ha assunto nelle recenti stagioni: “Ci credo a questa salvezza, non posso non crederci. Sono consapevole che questo sia l’anno più difficile di tutti e quattro, con tante concorrenti agguerrite. Sassuolo e Como? Siamo lontani anni luce a queste realtà. Noi siamo una società piccola, strutturata e sostenibile. Quelle realtà hanno snaturato la Serie A delle medio piccole ed ora l’affare della salvezza è sempre più circoscritto a pochi club”.
Costi
Giocarsela con avversarie più economicamente dotate non è certo semplice: “E’ questione di organizzazione. Si deve spendere bene, ovvero in quegli aspetti che consentono al club di crescere. Serve attenzione al monte ingaggi, investire sui cartellini dei giovani. Sono contento delle operazioni fatte sul mercato, come le cessioni di Hjulmand, Pongracic, Dorgu, Gendrey e Krstovic. Tutto merito di Corvino. Risorse, queste, che sono state reinvestite in elementi e strutture. Se ci guadagno o ci perdo? Ci perdo, posso dirlo. All’inizio ho messo risorse ben maggiori di quelle che immaginavo. In C e in B ho fatto tanti sacrifici personali, come nelle proprie percentuali hanno fatto i soci. Negli ultimi anni siamo arrivati all’autosostenibilità quindi non ci perdo più, ma posso firmare che non solo non ho guadagnato ma non ho neppure recuperato un solo euro”.
Ere
La gestione Sticchi arriva dopo altre due gestioni made in Lecce decisamente rilevanti ed ha spiegato cosa c’è stato alla base della sua scelta di rilevare il club: “L’era Jurlano e l’era Semeraro sono sicuramente due capitoli importanti. Da parte mia ho iniziato nel momento di maggiori difficoltà del Lecce. Mi è scattata la molla quando ho temuto il Lecce potesse fallire”.
Passione
Il presidente è poi tornato sulla nascita del suo amore per il calcio: “La mia passione per il calcio è andata sempre di pari passo con quella con il Lecce, non è nata prima. Mio padre mi portò allo stadio da piccolo e fu subito amore. Anzi devo dire che l’anno in cui sono entrato nel Lecce ero ai minimi, avevo seguito poche partite ma la paura il Lecce scomparisse era troppo alta. Ora sono un presidente passionale, mi vivo al massimo le emozioni anche se cerco di portare a casa il meno possibile”.
L’augurio
Come augurio per i suoi tifosi qualcosa di tanto semplice quanto sentito ed accorato: “Vedo un grande orgoglio nel tifare Lecce, per i valori e per l’appartenenza. Mi auguro di gratificare i tifosi sotto questi aspetti in primis e sempre di più. Poi sono felice, sugli aspetti più concreti, che i tifosi possano godere, a fine stagione, di uno stadio nuovo e migliore dopo aver sopportato per anni disagi. E speriamo che si continui a godere dello spettacolo della Serie A”.









Ha pienamente ragione sull’orlo del fallimento a 4 anni in serie A, e ancora sento “Lu Presidente si rubba li sordi” e “Corvino vattene”… 💪💛❤️
GRAZIE di CUORE SSD&Co.!! 💪❤️💛
Sempre Grande il nostro presidente
Presidente grazie per quello che fate!!! C’ero con i Tesoro e anche prima è so’cosa significa, ma ogni tanto cambiate disco, possibile che non trovate nessuno con soldi seri che voglia entrare in società?
E poi nessuno fa’ niente per niente….
Grazie presidente
Grande Presidente! Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque
Vallo a dire a quelli che si lamentano sempre ,grande presidente e forza lecce 💛❤️
Il nostro top player è lui! Grande SSD!
Ma ancora dati retta alle cuiunate ca dice 🤦♂️
Tie invece quante ne dici?
Indegnu faugnu!!!!
Bravo….sei un genio…povero quanto ti rode. Ciao!
Il bagno è infondo a dx !
Le cuiunate sono le tue
Penso che questo sarà il primo anno di distribuzione di utili, e mi sembra giusto rientrare almeno in parte.