Dario Levanto, ex calciatore del Lecce in prima squadra dal 1983 al 1990, ĆØ intervenuto ai microfoni di Distinti Sud Est su Radio Orizzonti Activity. Queste le sue dichiarazioni.
Il ricordo di Carmelo Miceli
āPosso dire che Carmelo era una persona veramente per bene oltre a un ottimo giocatore. A noi più giovani dava consigli, ci proteggeva. Nellāanno della promozione in A, anche se ero ragazzino e avevo 17 anni, stavo stabile in prima squadra e avevo a che fare sempre con questi āsenatoriā che poi senatori non erano perchĆ© insomma prima era diverso. Sembrava più una famiglia, forse ĆØ stata proprio la forza quell’anno per vincere il campionato di serie B e andare in Serie A. Ultimamente ci siamo anche visti perchĆ© era venuto a Gallipoli. Quest’estate abbiamo cenato insieme e lui era legatissimo a questa terra. Mi diceva che il suo pensiero era quello di rimanere a Lecceā.
Il Lecce di oggi
āSecondo me sta facendo il massimo. Sappiamo la politica della societĆ . Bisogna essere consapevoli di questo, magari ci si salva all’ultima giornata. Tutti devono remare dalla stessa parte. Credo che finora abbia fatto anche buone prestazioni. L’ultima partita col Pisa ĆØ stata una grande vittoria, si ĆØ sbloccato anche Stulic. Serve una punta che ci dia la tranquillitĆ di qualche gol, altrimenti poi diventa duraā.
Un vecchio Lecce-Pisa
āCi fu un Lecce-Pisa vinto anche quello 1-0 nella stagione 1988/1989. La giornata prima avevo fatto il secondo tempo a Roma e poi fui operato di appendicite durante la settimana. Il Lecce vinse col Pisa e io stavo in ospedale a Copertino. Mazzone e Iurlano mi portarono il premio partita in ospedale”.
Lecce 1988/89
āC’erano giocatori forti, Benedetti, Barbas, Pasculi. Quel Lecce oggi sarebbe arrivato anche settimo. Dietro c’era un gruppo fantastico, la societĆ , c’erano tutte le componenti che si incastravano per poter fare ottimi risultati”.
Mercato in mediana
āBisogna sempre vedere il lato economico e bisogna vedere per quanto tempo mancherĆ Berisha. Io però un altro sacrificio lo farei cercando di sfoltire un po’ la rosa e di prendere un altro centrocampista all’altezza di Berisha”.








