Nel giorno della vigilia di Juventus-Lecce, Saverio Sticchi Damiani si è raccontato ai taccuini del quotidiano torinese. Il docente è avvocato leccese ha parlato della gestione della società, definita “un abito su misura” con una proprietà salentina e una dirigenza salentina senza peccare di provincialismo. Il Lecce di oggi è anche autosufficiente sul piano finanziario dopo gli sforzi profusi dalla dirigenza negli anni di C e B
Dorgu la più grande plusvalenza
A rendere sostenibile il club contribuiscono i gioielli scovati da Pantaleo Corvino, responsabile dell’area tecnica. Sticchi ha detto la sua: “Sono legato a tutti, in ugual modo. Bello vedere Dorgu fare gol a Old Trafford, per noi che l’abbiamo visto giocare con la Primavera. Già da lì si vedeva il suo valore importantissimo. Catturava l’attenzione come Gonzalez, che purtroppo ha dovuto smettere, e Berisha, oggi un perno”.
La cessione di Dorgu arrivò a fine gennaio scorso. Sticchi rivive quei giorni, con l’offerta dalla Serie A pervenuta da Napoli: “Mi sono fatto male perché mi son dovuto contraddire. Pensavo che realmente a gennaio non avrei ceduto nessuno, ma non ci aspettavamo quel rialzo da parte del Manchester United. Siamo rimasti spiazzati dall’indisponibilità del club a differire l’operazione a giugno. In Italia si erano spinti fino a 20 milioni. Brucia ancora, perché i fatti hanno contraddetto le parole mie e di Corvino”.
E ancora: “Tecnicamente eravamo tranquilli: avevamo Pierotti che era pronto. In quel momento storico Dorgu era paradossalmente un giocatore sostituibile nonostante il suo grande valore, perché era impiegato sistematicamente a destra a piede invertito. Ruolo nel quale perdeva molte delle sue potenzialità. Sono contento che a Manchester sia tornato a giocare a sinistra, dove è devastante”.
Un altro sacrificio a gennaio e i legami
La storia di Dorgu serve l’assist per una domanda su altre cessioni di lusso a gennaio, con ovviamente primo candidato Tiago Gabriel. Sticchi risponde con sincerità: “Non mi sento di dire che rimarranno tutti a gennaio, sebbene questa sia la mia volontà. Tiago Gabriel sta facendo benissimo. Abbiamo bisogno di lui, ma lui ha bisogno di noi. Questo non è il momento di cederlo”.
L’intervistatore Paolo Pirisi chiede poi l’allenatore a cui il presidente del Lecce è più legato nei suoi anni di gestione: “Da un punto di vista tecnico dico Liverani per l’impronta che ha dato nel passaggio dalla Serie C alla Serie A. Poi Giampaolo, un uomo limpido e onesto come pochi. E ora Di Francesco: condivide i miei stessi valori, ci sta dando tantissimo”.









Dorgu a sinistra é devastante come tutti gli esterni di corsa che giocano dal lato del piede forte. Mentre gli esterni molto tecnici (alla Yldiz per dirne uno) vanno bene a piede invertito perché rientrano con una facilità impressionante e segnano o offrono assist.
I nostri attuali a piede invertito rendono la metà di quello che renderebbero giocando dalla parte piede forte dove riuscirebbero a mettere più palle in mezzo sfruttando la velocità che hanno.
Quando lo capiremo (io lo dico da anni!!!) il nostro gioco in attacco migliorerà.
È una considerazione tecnica che condivido al 100% e che sostengo da sempre
Dorgu devastante!? A parte il suo unico goal (che non sa neanche lui come ha fatto), Il MU non vede l’ora di sostituirlo perché ha capito non è all’altezza! Il goal preso contro il Wolverhampton ne è la dimostrazione
Tifa il Cosenza
Ane camina!
😂🤣😂🤣