Come arriva la Juventus al match di oggi pomeriggio?
“Ci arriva con un carico d’entusiasmo importante. L’arrivo di Spalletti ha inciso non poco, a livello di singoli e di gruppo e i risultati si vedono. L’ottima serie positiva è un segnale importante, la sfida ora è quella di dare continuità a questi risultati raggiunti in esattamente due mesi”.
Quali sono punti deboli e di forza del collettivo di Spalletti ?
“Tutto sommato ha ereditato pregi e difetti della compagine di Tudor. Spalletti non sente ancora le sensazioni buone per spingere verso la difesa a quattro e forse aspetterà il mercato. I pregi sono l’identità che prima non c’era, perché ci si aggrappava più alle giocate dei singoli come Yildiz in primis e poi Conceicao. Senza dimenticare l’aver fatto crescere elementi come Koopmeiners, Openda ma anche Miretti e Zhegrova. Come difetti manca ancora sotto il profilo della malizia e dell’attenzione sui calci piazzati”.
Che opinione hai del Lecce di Eusebio Di Francesco?
“Penso che il Lecce stia disputando un campionato in linea con le aspettative. Se devo trovare una criticità risiede nel fatto che la partenza di Krstovic non è stata totalmente credo colmata. C’è Camarda, ragazzo giovanissimo che necessita di un percorso di crescita. Non è facile giocare a 17 anni in A con una squadra che si gioca la salvezza. Ci sono le carte in regola per giocarsi la salvezza, la quarta ancor più storica di fila”.
Come dovrebbero scendere in campo i bianconeri contro i giallorossi?
“Ci sarà continuità di scelte. Con il 3-4-2-1 ci saranno Di Gregorio tra i pali, in difesa poi Kalulu, Bremer e Kelly. Poi McKennie e Cambiaso sulle fasce, in mezzo Locatelli e Thuram. I trequartisti dovrebbero essere Yildiz ed il recuperato Conceicao, con Openda più di David punta centrale”.








