La compattezza del Lecce spaventa e non poco Cristian Chivu. Dopo un primo tempo con l’Inter sottoritmo anche a causa della concentrazione difensiva dei giallorossi, senza cinque perni, solo con l’inserimento di tutti gli uomini offensivi arriva il gol che fa restare a secco ancora una volta Di Francesco, bravo a preparare la partita nonostante l’emergenza di formazione.
Statistiche
L’Inter tiene ovviamente il pallino del gioco (68% a 32% di possesso palla) ma non va oltre il 2 di xG. Al termine lo score è 1.83 a 0.49. La produzione offensiva del Lecce resta un gran problema, con l’unica occasione solare capitata sui piedi di Siebert. Tanti tiri nonostante tutto per l’Inter: 21-10 (7-1 in porta, 9-2 fuori, 5-7 fermati, 13-6 dall’area, 8-4 da fuori con 2 grandi occasioni a 0). La pressione interista ha portato 38 tocchi in area contro 11 del Lecce (3 Siebert e Pierotti).
Malissimo la precisione passaggio dei salentini, fermi al 64% (162/253) contro l’85% meneghino (439/516). La differenza è ancor più evidente sui passaggi offensivi: Lecce al 55% (34/62), Inter al 75% (126/169). Tanta ricerca di palloni alti per Chivu: 11 calci d’angolo a 2 e 40 (11 ok) cross (10 Bastoni, 9 Barella e 7 Carlos Augusto) contro 9 (1) del Lecce.
Difesa
Il leitmotiv dell’ottima partita difensiva predisposta da Di Francesco si riflette nei numeri difensivi. Falli equilibrati (14-11 per il Lecce) e 69% di efficacia sui tackles (11/16) contro 50%. 100% di tackles vinti per Danilo Veiga, all’86% di riuscita anche sui contrasti aerei. 46 respinte difensive (10 Siebert, 8 Tiago Gabriel, 6 Gallo) a 24 (Acerbi 8 e Bastoni 7) evidenziano la tanta sollecitazione del pacchetto difensivo. Inter dominatrice sui passaggi: Bastoni 84, Zielinski 79, Acerbi 63. Per arrivare a un calciatore del Lecce bisogna scorrere fino a 34 addirittura per Falcone e 27 Coulibaly.









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