LECCE:
Falcone 6 – Si guadagna il voto, ovviamente sufficiente, per una buona uscita su Dia in quello che alla fine dei giochi è effettivamente l’unico tiro in porta avversario. Spettatore per tutto il resto di un match in cui non fa altro che giocare la palla con i piedi. Merito di una difesa super e di un avversario modesto oltre le previsioni
Danilo Veiga 6,5 – Ha vita molto difficile con Zaccagni, che però soffre in non più di un paio di occasioni. E’ bravissimo a contenere il 10 laziale, giocando una delle migliori prove difensive da quando è a Lecce. Davanti l’iniziativa non manca, la precisione sì
Siebert 7 – Chi la prossima a Torino? C’è davvero da chiederselo perché il tedesco mostra un crescendo di confidenza e di prestazioni, stavolta senza la minima sbavatura. Davanti ci prova di testa, dietro è un muro invalicabile che fa vivere a Falcone un sabato sera da spettatore non pagante
Tiago Gabriel 6,5 – Solita prova attenta e autoritaria delle sue. Come i compagni della difesa, stavolta oltre all’abilità ci mette anche la continuità lasciando meno delle briciole agli avanti avversari. Rispetto a Siebert gli manca giusto un po’ di pulizia in alcuni interventi
Gallo 6 – Cancellieri non si vede mai, soprattutto nel primo tempo, e questo è grande merito del siciliano. Che è però anche quello che per primo va in affanno quando la Lazio alza i ritmi (di poco, per carità) nella ripresa. Resiste lo stesso al più fresco Isaksen e porta a casa il lavoro
Ramadani 7 – Prova di grande sostanza e finalmente anche qualcosa di più. La fase di non possesso è impeccabile e permette al centrocampo del Lecce di schiacciare per due terzi del match la mediana di Sarri. Gira anche bene il pallone e va a millimetri da un gol che avrebbe strameritato, con solo la traversa ad opporsi
Coulibaly 7 – Davvero difficile sceglie il migliore in campo tra lui, Siebert e Ramadani, ma non è errato premiare in volata il maliano. Praticamente impeccabile in ogni chiusura, a volte fondamentale, va il doppio di compagni ed avversari risultando uomo ovunque. Se Ramadani sfiora il jolly lui la porta la prende, trovando però un gran Provedel
Pierotti 6 – Un Pierotti in una delle sue migliori versioni stagionali che però si porta dietro anche i soliti difetti. Ottimo in copertura, quasi perfetto nei duelli fisici con il pur ostico Marusic (che lo ferma solo una volta), troppo inconsistente negli ultimi venti metri. In particolare manca diagonale e girata ad inizio partita, risultando un po’ egoista in una ripresa fatta comunque di utile sacrificio
Gandelman 6 – In alcuni tratti sembra il gemello di Pierotti, grande grinta e presenza, poca incisività in area avversaria. Belle ed utili giocate soprattutto in una prima frazione che lo vede talvolta anche giganteggiare tra le linee. Di Francesco lo vuole così in campo tutta la gara, lui però non lo premia mancando la girata da due passi
Banda 5,5 – Una partita discreta in cui comunque in avanti è il più impreciso. Qualche buon dribbling, tante utili discese ma anche tanto, troppo spazio a disposizione rispetto a quello che effettivamente riesce a produrre. Spreca almeno tre ottime ripartenze
Stulic 5,5 – Prestazione sulla falsariga di quella del compagno zambiano. Non demerita, non mancano lotta e sponde, eppure quella che avrebbe potuto essere più incisivo è più di una sensazione. Anche stavolta troppo leggero in area avversaria
Sottil 6 – Banda spreca troppe ripartenze così Di Francesco manda dentro lui, che invece quasi valorizza ogni pallone toccato. Il problema è appunto quel “quasi”, perché ai traversoni spesso utili manca sempre un po’ di giro e la punizione è potente ma centrale per far male a Provedel
Cheddira 6 – Non era facile per Stulic e non è stato facile nemmeno per lui, complice il calo fisico di Gandelman. Rispetto al serbo però riesce a risultare più pungente, tentando due volte la pericolosa conclusione e guadagnandosi un corner
Morente sv
All. Di Francesco 6,5 – Il Lecce, così come nella prima ora con il Parma e con il Torino (resta superiore su questa solo la gara con il Pisa), ha fatto tutto quello che c’era da fare per vincere a livello di collettivo, mancando solo nella zampata singola. Una Lazio in grandissima difficoltà e comunque domata oltre le aspettative in particolare in mezzo al campo e la difesa capace di soffrire praticamente nulla anche quando l’avversario è notevolmente cresciuto. Un po’ di braccino nel non toccare una squadra che c’era e che però in qualche elemento era stanco









siebertt altro colpaccio del corvo. e il lecce va , ottimo punto
Hai detto niente. Da quando nn segnamo?
Di Francesco si , ha il braccino corto, poteva inserire un centrocampista più fresco verso la fine, uno a caso Maleh? e N’dri che ha già segnato la bellezza di due reti e in questa squadra è veramente tanta roba ma niente., solo calma piatta.
Gallo 6 ?? invito a riguardare il secondo tempo, con i suoi lanci di prima di destro alla cieca, tutti nel vuoto. Oppure, qualcuno ha notato che le sue rimesse laterali (tranne quelle all’indietro) vanno sempre agli avversari ? Io sono due anni che ci faccio caso. Pierotti sufficiente ?? Ma cosa ha fatto per meritarsela? Lo sa che si gioca in 11 e non che mette testa giù come un toro e carica verso un muro avversario (come avvenuto nell’azione del tiro di Koulibaly). Arriva in area avversaria e fa sempre la scelta sbagliata, o non ne fa proprio, buttandosi a terra appena sente un avversario vicino. Tutti i palloni persi ? Ed i falli inutili fatti? Danile Veiga 6,5 ? Ma il cross fuori campo che ha fatto con 3 giocatori in area avversaria che aspettavano, dopo una smarcatura perfetta credo di Koulibaly è stato dimenticato ? Piedi da sistemare. Di Francesco più della sufficienza per uno zero a zero ? Ed i cambi ?? Pierotti e Banda da sostituire all’intervallo ed invece l’argentino esce al minuto 87 con un secondo tempo anonimo. Provare ad inserire Maleh, con compiti più offensivi al posto di Gandelman (comunque sufficiente) che è più di copertura. Mancanza di coraggio e lungimiranza. Solo e sempre il compitino per non snaturare questo oramai stucchevole ed inutile 433 (e la sua derivazione 4231 fatto con esterni non adeguati). Togli Stulic e metti Cheddira con caratteristiche completamente differenti, ma la squadra continua a giocare nello stesso modo. E meno male che lo conosce ed ha detto lui stesso che è un attaccante da lanciare nella profondità. Invece Cheddira si è dovuto subito stulicizzare.
Siamo in B da giugno scorso pusillanimi
Da Firenze il Cagliari con la vittoria ha dato un aiuto anche al Lecce ❤️💙 💛🧡
bravi
Danilo veiga 6,5?Gallo sufficiente?Ma che partita avete visto? Entrambi da sostituire per le prossime partite..Gandelman un altro incontrista che non ci serve..serve urgente regista…3-5-2 per salvarsi..
Regista, questo sconosciuto.
#DifrancescoOut
forza lecce