David Di Michele ha raccolto le sue impressioni ai taccuini del Corriere dello Sport.
Il nuovo arrivo Cheddira
“Non mi fa impazzire dal punto di vista estetico ma è estremamente funzionale. È una prima punta che sa quando venire incontro e quando attaccare lo spazio. Se trova l’ambiente giusto che gli dà fiducia può dare una grossa mano. Al Lecce servono i suoi gol: ne basterebbero 5 da qui alla fine della stagione per cambiare il volto della stagione”
La sfida di Torino
“Il Lecce troverà un Torino ferito che deve smaltire l’umiliazione di un sei a zero, coi tifosi che chiederanno cattiveria. Attenzione: se il Lecce parte forte il nervosismo dell’Olimpico potrebbe ritorcersi contro i granata. Il Toro ha la pelle dure e sa risollevarsi nelle difficoltà, ma molto spesso dipenderà dagli episodi iniziali”.
Problema gol
“La squadra produce gioco e dietro subisce poco, ma davanti manca qualità e cattiveria. Credo ci sia stato un errore di valutazione in estate: non si poteva pensare di reggere l’intero attacco su due esordienti in A come Stulic e Camarda”.
Le parole di Krstovic
“Forse lo ha detto nel modo sbagliato ma il fondo di verità c’è. Se hai qualità alle spalle, un attaccante ha molte più occasioni. Oggi al Lecce manca proprio quell’ultimo passaggio, quella giocata decisiva”
Lotta salvezza
“Corvino ha sempre pronto un ‘coniglio dal cilindro’? Quest’anno la magia in attacco non è riuscita. Se le cose non cambiano questa stagione verrà ricordata per le scommesse che non hanno reso. Mi auguro che Di Francesco riesca a trovare la quadra con i nuovi innesti. Chi rischia? Pisa e Verona sono lì, ma ci metto anche la Fiorentina che non riesce a staccarsi. Sarà fondamentale vedere come usciranno dal mercato: se il Genoa dovesse perdere pezzi pregiati potrebbe finire nei guai, è una lotta che coinvolge tutti fino alla Cremonese”.








