Eusebio Di Francesco analizza i temi in vista del match interno contro la squadra di Kosta Runjaic.
Il possibile cambio modulo
Il tecnico inizia partendo dall’ipotesi cambio di modulo con difesa a tre: “Questa squadra l’ha fatto già in altre occasioni, è nascosta per voi, ma in varie situazioni è attuato in base all’avversario. Questi ragazzi hanno duttilità tattica, il mio integralismo è passato tantissimi anni fa. Le squadre devono sapersi muovere sapendo giocare anche a cinque. Valuteremo l’idea partita per partita. Potrà succedere, ma dirti che domani giocheremo a cinque o a quattro non è corretto come strategia“.
Rete cercasi
Il direttore dell’area tecnica Corvino ha detto la sua sul problema gol. Di Francesco risponde alla domanda su cosa migliorare in zona realizzativa: “Io credo che ci sono state tante opportunità non concretizzate. Se guardo la partita con attenzione, vi dico che ci sono state tante opportunità. C’è il grande desiderio di cambiare il trend sottoporta. Sappiamo che dobbiamo migliorare, dobbiamo essere convinti e avvicinare più uomini all’area di rigore, avvicinare qualche attaccante, giocare a due avanti e trovare tutte le soluzioni possibili. Io cerco di aiutare i miei giocatori a potersi esprimere al meglio. Se poi facciamo palo, traversa e gol mancati di poco, capisco che dobbiamo continuare un certo tipo di lavoro. E’ lì lì, manca solo la scintilla, anche in anni passati il Lecce non ha fatto tantissimi gol. Cercherò di spronarli senza togliere equilibri che ci fanno stare in quota sopra la zone retrocessione”.
Andare al di là del modulo
Nell’ipotetico 3-5-2, Di Francesco dovrà adattare N’Dri, Banda e Sottil: “Se una squadra è stata costruita in un certo modo, certi giocatori non possono essere penalizzati, sono stufo di giocatori che non sanno fare l’uno contro uno. Non vi leggo. Gli umori non mi condizionano, io sono sempre me stesso. Certi giocatori sono un valore aggiunto, in dei momenti servono altre soluzioni. Non insisterei adesso però sul cambio modulo, il calcio va in direzione diversa, a volte i difensori centrali vanno a fare gli attaccanti, il calcio va in una direzione differente per quello che è il mio modo di vedere. Se ci sono giocatori in palla, on fire, ed è un esterno uno contro uno, io lo faccio giocare. Stulic si è allenato un po’, mi auguro di averlo a disposizione, ci dà soluzioni in più, dobbiamo cercare un attacco diverso alla porta”.
Il trainer abruzzese parla poi dei suoi principi: “Ribadisco che i ragazzi danno l’anima, penso allo striscione, da lì dobbiamo partire e non deve mai mancare dentro il calciatore. Questa voglia non deve mai mancare attraverso l’atteggiamento. I sistemi di gioco lasciano il tempo che trovano, non è Football Manager. Poi c’è la culata, che indovini il cambio. E si va a legare al risultato. Io lo so e le cose le devo dire, qualcuno può pensare di aver detto le bugie, io dico quello che voglio dire e non racconterò mai bugie”.
L’Udinese
L’avversario arriva sulle ali dell’entusiasmo, con Zaniolo in più ma senza Davis: “Ho preparato la gara, insieme abbiamo lavorato sulla strategia di questa gara. Loro saranno senza un attaccante importante, è un giocatore di livello alto frenato dagli infortuni, avrebbe avuto una carriera differente. L’Udinese ha giocatori di fisico e sa occupare gli spazi, i centrocampisti si muovono in varie zone di campo, sia attaccare che difendere. Ora c’è Miller, Atta, Ekkelenkamp, Karlstrom, tutti buoni tiratori dalla media distanza. Dobbiamo stare attenti a questo. Se vai a vedere la partita in video in tante cose c’è Davis ma avranno altre soluzioni. Zaniolo potrà giocare anche come attaccante, lo ha fatto anche con me quel ruolo lì, ha le capacità”.
Pierotti
Senza un vice Danilo Veiga, in fascia destra potrebbe avere un ruolo diverso Santiago Pierotti: “Pierotti è il giocatore che vince più tackle nel campionato italiano insieme a Locatelli ed è un vantaggio. Questo ragazzo ha qualità importanti dal punto di vista fisico e tecnico, gli manca il gol che dà autostima ed entusiasmo e forza alla squadra. Con certe prestazioni prima o poi arriva, può essere più un quinto che un terzino a quattro dove c’è un lavoro più lungo. A Milano si è trovato a fare il quinto e ha le potenzialità di farlo, con la linea a cinque potremmo farlo e si trova a volte a fare il terzino puro. Bisogna lavorarci, ma ha grande predisposizione per poterlo fare. E’ una soluzione azzeccata, giusta, in caso di carenza di esterni”.
Centrocampo
Di Francesco continua: “A volte vi sento parlare della profondità, sento dire che questa squadra non ha la luce per andare in profondità. Se mi dite Hjulmand, per me il calcio è un’altra cosa. Devi allenare calciatori che hanno caratteristiche più difensive e offensive. L’attacco alla profondità lo determina chi si muove e la qualità del passaggio. Ci può essere una giocata diretta, lavoriamo sul concetto di profondità. Ci riduciamo così a un cerino per quello che riguarda la salvezza. Noi siamo arrivati tante volte al cross, o perlomeno siamo nella media. La profondità è relativa, se poi siamo più bravi sugli esterni dobbiamo essere bravi a riempire l’area. Io per come alleno le mie squadre mi piace andare in verticale senza andare indietro, ognuno ha il suo modo di vedere calcio. Non bisogna addentrarsi in cose troppo tecniche, cerco di spiegare quello che penso sul cosa significa per me andare in profondità”.
E ancora: “Coulibaly ha fatto due gol, Ramadani è andato vicino al gol col Torino, ci sono giocatori che hanno più qualità, è legittimo. Ora non abbiamo l’arma in più che era Berisha, riesce ad alzare il tasso tecnico. Ora è in ritardo rispetto ai tempi che ci eravamo prefissati. Il discorso del tiro e la verticalità sono cose differenti”.
Striscione
Il mister commenta poi il messaggio della Curva Nord: “Credo che la squadra si stia impegnando, è correttissimo. Per la parte successiva non entro in merito e non posso commentare. Stanno apprezzando l’impegno, l’ho detto a Torino e ci dispiace non aver dato punti in più. Ci dispiace, abbiamo sentito la loro passione ovunque. Poi ogni tanto qualche fischio ci sta, è l’animo del tifoso. Il tifoso del Lecce mi piace per una cosa: è il primo a sostenerti anche se si arrabbia e ti critica. L’alone di negatività può essere eliminato insieme, noi ci siamo sempre e dobbiamo essere uniti. Io parlo di calcio e mi piace farlo, non per insegnarvi qualcosa e darvi spunti in più senza scrivere pettegolezzi che a me non importano. Io valuto le persone per quello che vedo”.
Attaccante in più
In lista è stato inserito Paco Esteban: “Sta facendo bene in Primavera, ci sono dei passaggi da fare. In futuro potrebbe essere tra i convocati, lo stiamo monitorando, sta dando continuità di prestazioni, ha segnato anche oggi, siamo molto attenti. C’è un tempo per tutto”.









Caro Di Francesco, non è la scintilla che manca. Mancano i calciatori giusti.
Il lecce in diverse partite è mancato proprio come atteggiamento,come fame di punti,voglia di strappare il punto,non so dove la curva nord veda questo impegno immancabile.
In approcci un voglia,rappresentiamo quello che siamo.
Non puoi avere cattiveria in campo se manca come caratteristica in troppi giocatori che abbiamo.
Tolto ramadani,kolibaly,falcone,keddira la squadra manca anche in cattiveria famelica di punti e risultato.
VAI DIRETTORE BANNAMI
E turdo,lui e corvino.
Quindi da quel che ha detto in conferenza stampa, il mister ha fatto intendere che non cambierà nulla! MI conforta solo il fatto che non potrà fare entrare Morente!
Mantova Bari?
Penso sia l’ora che cambi qualcosa altrimenti io penso che non ti vorrà più nessuno, almeno in seie A.
Liberatevi di questo personaggio prima che sia tardi ,che non sa cosa vuol dire salvare una squadra .
A te non ti salva nessuno piu
Tanto meno sei pure fallito
Un ciuccio non cambia mai non e’ in grado di cambiar niente,perdente !!!!
Cambi sempre sbagliati e modulo da ciuccio del calcio sempre la stessa minestra ! Vattene anche se domani faremo risultato vattene.
Ah dimenticavo domani partiamo per pareggiarla mi raccomando ciuccio pensaci tu
Sei in lega pro e vieni qui ?
Vuoi far credere di essere quello che non sei. Pensa alla tua squadraccia… fariseo!
*il pregarE
Mister ma sei duro di testa. Hai avuto due consegutive retrocessioni….con il Venezia giocavi giocavi ma il pallone in rete nn lo mettevi mai. Con Il ns Lecce uguale. Vuoi capirla o ti riesce difficile a capire che devi partire con le Due punte subito??? Te ne stai abusando troppo come d’altronde la società… che dietro di noi c’è il vuoto…più scarsi di noi. Parti con due punte non ci vuole una laurea per capire ciò. Svegliaaaa