CAMBIAMENTI.  «Il Lecce, innanzitutto. Abbiamo costruito un percorso fondato sulla patrimonializzazione: da noi i giovani giocano e crescono. Il calcio vero è questo e i risultati sportivi ed economici ci danno ragione. Abbiamo conquistato tre salvezze consecutive e uno scudetto Primavera. Considerando la promozione del 2022, per noi è come aver vinto cinque campionati».
LA PARTITA. Ā«SarĆ una gara dura, il pronostico appare scontato. La squadra di Chivu ĆØ scivolata in Champions, ma sta dominando il campionato con merito e sono certo che ribalterĆ pure il risultato nel ritorno contro il BodĆø/Glimt. Quanto a noi, la storia ĆØ sempre la stessa: il Lecce ĆØ Davide e lāInter ĆØ Golia. Dobbiamo rimboccarci le maniche, perchĆ© ogni tanto può soccombere persino Golia…Ā».
SVOLTA GIOVANI. Ā«Mi fa piacere, però mi sembra quasi normale. Anche nel calcio le societĆ sono aziende e, in quanto tali, devono puntare alla sostenibilitĆ . Lāunica strada per avere i conti in regola porta ai giovani e alla loro valorizzazione. Certo, serve coraggio, soprattutto se sei un grande club. La gente parla di mancanza di infrastrutture, ma se oggi ci sono pochi giovani il problema ĆØ culturale. Posso farvi una domanda?.Ā In Italia tutti parlano di una svolta che passi da nuove attrezzature e dalla costruzione di centri sportivi: ventāanni fa, quando abbiamo alzato la Coppa del Mondo, la situazione era migliore? Non credo. Piuttosto, ĆØ cambiato il concetto di periferia e i bambini non scendono più in strada a giocare, però quello ĆØ solo il primo aspetto sul quale bisogna intervenire. Lāaltro, più evidente, riguarda lāevoluzione culturale dei club, frutto dei social networkĀ».
I SOCIAL. Ā«In passato la gente parlava di calcio al bar o nelle piazze, mentre oggi il commento ĆØ sempre dietro lāangolo, visibile a tutti. Il tifoso pensa al risultato, ĆØ giusto cosƬ, ma ho lāimpressione che troppi club oggi si facciano condizionare da ciò che si legge in giro. Se i tifosi vogliono tutto e subito, le societĆ operano per provare ad accontentarli. CosƬ, però, perdono di vista la programmazioneĀ».









Con Corvino vedremo sempre la Serie A
⦠e che non tira mai in porta
Ca megghiu
Fortunato….solo fortunato…
Vai in pensione e goditi i denari che hai guadagnato,con il calcio hai fatto il tuo tempo.
E ora di andare in pensione Corvino
Ma basta
Big!!!!
Grande Direttore Pantaleo Corvino šŖā„ļøšā„ļøš
unica strada fare il passo per quando consente la gamba