Torna a parlare Gianluca Rocchi. Il mondo arbitrale valuta le possibilità di definire il perimetro d’intervento del Var.
Principio
Rocchi descrive: “Giustamente in sala VAR fanno la scelta dei parametri, potrebbe esserci il controllo del pallone ma non c’è nessuno degli altri parametri. Giusta la decisione sul campo, che viene spiegata chiaramente ai giocatori. Non sempre spiegano così perché non sempre hanno la certezza della decisione assunta“.
Episodi
Il designatore poi esamina degli episodi, il gol di Pavlovic alla Cremonese e il contatto tra Valenti e Caprile in Parma-Cagliari: “Pavlovic? Ci vuole la certezza del tocco, che non c’è. Se anche fosse rimasto il dubbio, avrebbero lasciato la decisione di campo. Valenti-Caprile? Chiaramente abbiamo lavorato su questo episodio partendo da Milan-Parma, di cui ribadisco la bontà del gol. Il giocatore che si mette fermo in area di porta non commette nessun fallo, per cui ho sentito ricostruzioni fantasiose. Ci sono campionato in cui nell’area di porta si mettono fermi in 5, e quello è un atteggiamento già più pericoloso”.
L’espulsione a Pinamonti
Rocchi elogia il lavoro degli arbitri su un’altra decisione: “Gran bella decisione. La prende bene anche perché messo bene come posizione in campo e dove sta guardando. In questi casi ai ragazzi chiedo grande coraggio. È un rosso che avremmo fatto anche con OFR, ma garantisco che la credibilità di un arbitro passa proprio da queste decisioni prese sul terreno di gioco“.
Il metro
E poi. “La coerenza è la base del nostro lavoro. Non sempre si riesce a mantenerla ma è l’obiettivo. In alcune partite senza interventi VAR il minutaggio effettivo si è alzato. Se il gioco è fluido, gli arbitri non fischiano e le partite sono più piacevoli. Abbiamo toccato i 58 minuti, che è altissimo per il nostro campionato. Le partite non le decide l’arbitro sulla fluidità dei calciatori. Lo ribadisco. L’arbitro deve essere bravo a non influenzare. Esempio Juventus-Roma, che oltre alla buona prestazione di Sozza è stata una bella partita grazie all’atteggiamento delle squadre”.
Una giornata positiva
Nella 27°giornata non ci sono stati grandi misfatti: “Ai ragazzi ho detto che nel momento in cui il giocatore fa qualcosa noi interveniamo. Io non voglio vedere nelle aree di porta situazioni che vedo in altri campionati e che per noi sarebbero molto critiche. Non possiamo permettere che un portiere non abbia la possibilità di poter giocare. Ciò non toglie che il regolamento non dice che il giocatore non può star fermo in area di porta. Pertanto io mi devo poggiare sulle regole, che sono una salvezza. Questo weekend sono molto contento dei ragazzi, il VAR ha lavorato bene e sai perché? Perché hanno arbitrato bene in campo e non abbiamo avuto bisogno del VAR”.
I secondi gialli
Si andrà verso la possibilità di on field review anche sui secondi cartellini gialli: “Credo sia giusto. Il secondo giallo oggi di fatto decide una partita, specialmente se accade nei minuti iniziali. Le statistiche dicono che in dieci uomini si fatica a rimanere in partita e vincere. Un’altra buona novità riguarda il conteggio sulle riprese del gioco, strumento importante dato a disposizione degli arbitri”








