Le donne del Carcere di Lecce dimostrano così che tutti possono avere una seconda opportunità.
Grazie alla condivisione di un percorso di consapevolezza e dignità, e alla disponibilità del presidente Saverio Sticchi Damiani, durante le partite casalinghe dell’Unione Sportiva Lecce sarà possibile trovare braccialetti passaparola giallorossi, scaldacollo e altri accessori, tutti rigorosamente realizzati con materiali di recupero da Made in Carcere.
Un’occasione concreta per sostenere un’iniziativa che promuove un modello di economia rigenerativa, riparativa e trasformativa, capace di generare valore per l’individuo, la comunità e l’ambiente. La detenzione si trasforma così in rieducazione personale, riduzione della recidiva e sostenibilità ambientale, attraverso il riutilizzo di tessuti, tende e materiali destinati al macero.
Il progetto, guidato da Luciana Delle Donne, fondatrice di Made in Carcere, punta alla creazione di una vera e propria “catena del valore” in grado di incidere positivamente sul tessuto sociale ed economico della Puglia. Una forza motrice che unisce intelligenza artigianale e creatività della comunità pugliese, costruendo una storia virtuosa da raccontare e replicare.
La partnership strategica tra la squadra del Lecce e imprese locali si sviluppa proprio durante le partite in casa: un progetto di sostenibilità dove ciascuno contribuisce alla circolarità rigenerativa. Dai fornitori che recuperano tessuti d’eccellenza destinati alla discarica, agli imprenditori che trasferiscono competenze, fino a chi acquista i manufatti completando il ciclo dell’economia trasformativa e creando valore sociale e ambientale. Disponibili anche presso lo Store del US Lecce e presso le Officine Cantelmo
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