Gigi Garzya ha parlato del suo passato da avversario del Napoli con il Lecce e non solo per poi spostarsi sul match di sabato e su altri temi del campionato di A
Il passato
“A Maradona lo marcavo io, ho la sua maglia è una reliquia. Era il Napoli di Maradona, Careca, Ferrara, che squadra che era. Maradona non era normale, era anormale. Era a parte. Un giocatore straordinario, ma è dire poco. Io sono stato fortunato, ho vissuto varie generazioni. Ho giocato dagli anni 80 ai 2000, ne ho visti di calciatori. I giocatori più forti al Mondo venivano in Serie A. Mi chiedo sempre se si fosse comportato da professionista cosa sarebbe stato”.
Il Lecce
“Il Lecce? È una buona squadra, il suo tallone d’Achille è l’attacco. Ha fatto pochissimi gol, nonostante tutto il Lecce sarebbe salvo oggi. I giocatori del Napoli sanno che non sarà facile, perché il Lecce è una squadra molto tosta. Di Francesco deve restare se dovesse centrare la salvezza. La società prese Dorgu per pochi spicci, per poi fare una grande plusvalenza. La forza del Lecce è non fare mai il passo più lungo della gamba. E ogni anno scova giocatori all’altezza della Serie A. Non hanno americani, cinesi o compagnia bella alle spalle della società, ma dei soci. Giocare a Lecce non è mai facile”.
Conte
“Conte ossessionato dalla vittoria? Se gioca a carte con la figlia, non vuole perdere. È la sua forza, è un martello. Lo conosco sotto altri aspetti, è un ragazzo simpaticissimo. Può sembrare antipatico, ma non è così”.








