La corsa alla presidenza della FIGC dopo le dimissioni di Gabriele Gravina giunge alla fase decisiva. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, arrivate in seguito alla terza mancata qualificazione consecutiva della Nazionale italiana ai Mondiali, la Lega Serie A ha ufficializzato il proprio candidato. La scelta è maturata nel corso dell’assemblea di Lega andata in scena questa mattina, lunedì 13 aprile 2026, a Milano, dove erano presenti i rappresentanti di tutte le venti società.
FICG, Malagò è il candidato alla presidenza della Lega Serie A
Nel corso dell’incontro si è consolidato un consenso sempre più ampio attorno al nome di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni indicato come candidato alla presidenza federale in vista delle elezioni fissate per il prossimo 22 giugno.
18 società supportano Malagò: il Lecce c’è, Lazio e Verona non favorevoli
Secondo quanto emerso, sarebbero già diciotto i club favorevoli alla candidatura di Malagò, sostenuto con forza negli ultimi giorni da dirigenti di primo piano come Giuseppe Marotta e Aurelio De Laurentiis. Non tutte le società, però, si sono espresse in maniera definitiva: Lazio e Verona non ha espresso un nome e chiedono prima un confronto più approfondito sul sistema normativo.
La posizione di Lazio e Hellas Verona
Non riguarderebbe né il programma né la figura (Malagò nello specifico), quanto piuttosto il metodo normativo che regola l’intero sistema sportivo e calcistico, fondato su una legge del 1981, quella sul professionismo.
Le parole del Presidente della Lega Serie A Simonelli
“18 club su 20 hanno sottoscritto la candidatura di Malagò, che da questo momento ha ottenuto l’accredito della candidatura da parte di una componente federale. Ricordo che non è la Lega a votare in assemblea elettiva FIGC, ma le singole società: ciascuna rappresenterà lo 0,9% e per questo arriviamo al 18%, ma ciascuna è libera di votare come crede. Non c’è vincolo di mandato. Queste società avevano diritto a sottoscrivere un modulo federale per accreditare un candidato: raggiunti 11 accrediti, sarebbe diventato il candidato della nostra componente. Noi possiamo certificare che 18 società hanno accreditato Malagò. Lazio e Verona non hanno firmato, non certo per mancanza di fiducia nei confronti di Malagò e ci tenevano a farlo presente”.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








