Riccardo Maspero, 6 presenze con il Lecce nel 1997 in A, ha legato la sua crescita alla Cremonese, con cui esplose fino a debuttare nella massima serie.
Calendario
“Per la Cremonese è più dura se guardo il calendario. Nel calcio può succedere di tutto, anche di vincere all’improvviso due o tre partite, ma il Lecce ha partite più abbordabili sulla carta, mentre la Cremonese ha sfide complicate, specialmente contro due avversari che si giocano un posto in Champions. Indubbiamente, la quota salvezza sarà stabilità dai risultati di Lecce e Cremonese, perché le altre se ne sono andate. La Fiorentina ha dato un’altra spallata alla classifica e potrà chiudere il discorso salvezza nel prossimo turno contro il Lecce. La Conference League porterà dispendio di energie”.
Il calo
“Le risposte che posso dare io arrivano da fuori. Nessuno può giudicare veramente se non conosce le dinamiche interne di un ambiente. Da fuori è facile parlare e si rischia di raccontare cose sbagliate perché solo i giocatori, l’allenatore e i dirigenti conoscono la verità. Io provo a dare una spiegazione: il mercato di gennaio non ha avvantaggiato la squadra. Manca un numero 10. Mi riferisco a Vazquez. L’argentino è stato determinante in quanto uomo di fantasia che rompe gli schemi. E poi, la Cremonese ha cominciato a gestire il vantaggio senza un uomo che ti permette di sbancare. In un calcio in cui comanda la tattica devi avere fantasia in più. Thorsby è diligente ma pesante, Maleh molto lineare. La Cremonese secondo me è appiattita”.
Centrocampo
“Quello è il fulcro della squadra. Dal centrocampo dipende la capacità di segnare più gol e se non ne fai è dura salvarsi, se ti fa bene fai 0-0. Non dimentico però che la Cremonese ha giocato per lungo tempo senza Baschirotto e adesso è senza Vardy. La squadra corre poco? Non credo, è una proiezione di quanto detto prima. Non esiste oggi una squadra poco preparata atleticamente. Semmai è la testa che fa camminare. Se manca l’attenzione ai particolari e se manca la brillantezza che ti fa arrivare prima sulla palla come potrebbe svilupparsi un’azione contro squadre che sembrano avere un altro passo”.
Torino e la lotta salvezza
“Il campionato del Toro è finito così, i tifosi chiedono maggiori investimenti per puntare all’Europa, ma quest’anno è stata risollevata una stagione complicata, ma proprio perché la Cremonese ha mollato. Se il Torino verrà con motivazioni 100, la Cremonese ne dovrà avere 200. Il calendario non mi fa stare tranquillo ma è giusto crederci fino in fondo. Ero convinto che questa fosse la stagione giusta, perché la Cremonese è alla seconda esperienza in A in 4 anni, arrivava da una grande cavalcata in B ed era partita benissimo. Il dispiacere non è la retrocessione in sé ma l’idea che la salvezza avrebbe potuto partorire un futuro di progetti ancor più stimolanti”.
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Non c’è problema… Noi non segnamo neanche con le mani
Le ultime partite purtroppo potrebbero essere falsate