L’urlo della svolta con il Bologna, l’infortunio e la prima “festa”: l’anno a Lecce di Camarda

Il Lecce ha salutato ieri Francesco Camarda, attesissimo talento azzurro tornato al Milan dopo una stagione di gioie, dolori e crescita

Era poco più di un anno fa quando il nome di Francesco Camarda veniva accostato per la prima volta al Lecce. Giovane e promettente talento del Milan, arrivò poi in prestito dai rossoneri per svolgere proprio nel Salento la sua prima stagione interamente in una prima squadra di Serie A della sua carriera. Una tappa che si è conclusa proprio l’altro ieri, quando il club meneghino lo ha controriscattato, al termine di una stagione che di certo non è coincisa con un’esplosione delle sue qualità ma che, considerata l’età e il risultato di squadra, è tutt’altro che da buttare.

Arrivo e tripudio

Arrivato nel Salento per assolvere al ruolo di vice-Krstovic prima e vice-Stulic poi (ma solo da metà settembre), è stato accolto con grande entusiasmo ed aspettative. Il suo nome riecheggiava sui giornali specializzati già da anni, indicato come futuro dell’attacco milanista ed italiano potendo vantare grande potenzialità e numeri da brividi nelle varie giovanili. E l’approccio non era stato affatto male, dall’assist per Kaba in Coppa Italia alle due titolarità nelle prime due di DiFra-bis in A. Poi è iniziata l’alternanza con Stulic che comunque non ha impedito a Francesco Camarda di realizzare un gran gol di testa, il primo in carriera in A, in quel match con il Bologna che ha segnato una svolta per il cammino del Lecce, ma purtroppo non per il suo.

Penalizzato…ed infortunato

Dopo le prime giornate Di Francesco ed il suo staff hanno serrato le fila a livello di coesione di una squadra che si è ritrovata granitica o quasi in difesa, sacrificando però non poco la fase offensiva. Questo non ha giovato certo ad un elemento giovane e inesperto come Camarda, il quale ha dovuto fare reparto da solo quando chiamato in causa (dall’inizio quasi solo con big o simili come Milan, Lazio, Roma, Juventus e Napoli) con pochissime palle-gol a disposizione. Una, grandissima, l’ha sprecata lui, quel rigore con il Napoli che certo non lo ha aiutato in termini di confidenza. Poi, quando comunque sembrava essersi preso la titolarità lì in avanti, ecco l’infortunio alla spalla nella settimana post Roma con conseguente stop di quattro mesi.

Festa e prospettive

Il giovane Camarda non ha comunque mai mancato di far sentire il proprio supporto alla squadra, spesso seguita anche al Via del Mare. E di lavorare per tornare in tempo per il rush finale, schierato a gara in corso con Verona, Pisa, Juventus e Sassuolo, senza sfigurare ed aiutando i suoi ad ottenere risultati importantissimi per il risultato finale. Così è stata festa salvezza, la sua prima festa da calciatore professionista. Ora il ritorno al Milan da talento magari non esploso ma di certo cresciuto. E, a 18 anni, ancora tanto o tutto da dimostrare.

Redazione

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4 Commenti
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WP60🦋
2 mesi fa

GRANDISSIMO BLUFF ROSSONERO !
A ESTEBAN gli può portare il Borsone !!!

IlNazario
3 mesi fa

Il Milan da quando è andato via Maldini non ne azzecca una. Buon pr il Lecce che hanno esercitato il diritto del contro riscatto (scampato pericolo).

Ferdinando II
3 mesi fa

In bocca al lupo

RosarioBiondonelcuore
3 mesi fa

Alessio Lecce bitontino, vieni a mola ti aspetto a pecorino

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