Lecce accelera la sua corsa per diventare una delle “Host City” ufficiali dei Campionati Europei di calcio Euro 2032. Il Comune di Palazzo Carafa ha avviato una ricognizione esplorativa pubblica per selezionare le strutture ricettive e gli impianti sportivi da inserire nel dossier di candidatura ufficiale, la cui presentazione ĆØ prevista entro l’autunno.
Ospitare alcune partite della fase a gironi allo stadio Via del Mare richiede il pieno rispetto dei severi standard imposti dalla UEFA. Tra i requisiti chiave figura l’individuazione di un “mini headquarters hotel” a cinque stelle destinato a delegati e staff UEFA, munito di ampie sale riunioni. A questo si affiancano due “team transfer hotel” (a 4 o 5 stelle) coordinati per ospitare le nazionali: ciascuno dovrĆ offrire almeno 70 camere singole riservate, elevati standard tecnologici e logistici, trovandosi a non oltre 30 minuti di pullman dallo stadio e a un’ora dall’Aeroporto del Salento.
Sul fronte delle infrastrutture sportive, servono centri d’allenamento di alto livello con campi in erba naturale da 105×68 metri, riservatezza assoluta per le sedute a porte chiuse, spogliatoi capienti, aree antidoping e spazi dedicati ai media. Per superare i limiti di un’offerta locale frammentata, l’amministrazione guidata dal sindaco Adriana Poli Bortone ha consentito la candidatura in forma aggregata o tramite consorzi.
Nonostante la competizione con le principali metropoli italiane, Lecce punta sul proprio fascino internazionale e sul valore dell’intero territorio salentino per conquistare un posto d’onore nel tabellone di Euro 2032.








