Viali: “6 punti con prestazioni non sempre all’altezza. Di Francesco sta insistendo sull’attacco”

L’ex difensore ha detto la sua sulla sosta che sta affrontando la squadra giallorossa

William Viali, colonna della retroguardia del Lecce per quattro stagioni, tre in A e una in B, ed oggi allenatore ha fatto il punto della situazione alla Gazzetta del Mezzogiorno.

Parere

“La lunga pausa che il campionato sta osservando si rivelerà senz’altro positiva per il Lecce, nonostante l’assenza dei calciatori che sono stati convocati dalle rispettive nazionali. Conosco bene come lavora Eusebio Di Francesco, un trainer che migliora i singoli giocatori, nell’ambito della crescita del collettivo. Sono certo che, con il suo staff, stia sfruttando la sosta per insistere su tutti gli aspetti che non hanno funzionato a dovere in questa primissima fase del campionato”

Attaccare la profondità

“Si tratta di un aspetto molto importante, in quanto accresce l’imprevedibilità della fase offensiva. Se centravanti ed esterni, o chi si inserisce, fanno sempre i medesimi movimenti, viene facilitato il compito dei difensori, che oramai studiano le caratteristiche dei rivali di turno. Se invece si alterna il “venire incontro” delle punte all'”attacco degli spazi”, chi deve marcare non sa mai quale sarà la scelta dell’avversario ed avrà maggiori difficoltà nel controllarlo. In alcuni calciatori, questa capacità è innata. In altri no, ma con gli allenamenti può entrare nelle loro corde. Pertanto, suppongo che Di Francesco stia insistendo molto, nel suo lavoro settimanale, da questo punto di vista”. 

Inizio

“Sei punti messi in cassaforte in cinque giornate costituiscono una buona base di partenza per chi deve sgomitare per restare in A. Le prestazioni, invece, non sono state sempre all’altezza. Ho sentito e letto le dichiarazioni di Di Francesco dopo alcune gare ed è stato chiaro nel sottolineare che serva maggiore continuità, che occorra avere sempre l’approccio giusto, che vadano limitati gli errori e che talvolta sia indispensabile avere una dose superiore di coraggio. In queste settimane avrà lavorato anche dal punto di vista della mentalità”.

Cagliari e Frosinone a mille

“Bisogna premettere che sardi e ciociari hanno meritato i punti sin qui conquistati con delle buone prove. Ciò premesso, però, nel lungo termine le prime dieci posizioni saranno occupate dalle formazioni attrezzate meglio, mentre nella seconda metà della graduatoria figureranno i team che veleggeranno in zona tranquillità ed i cinque o sei che dovranno lottare per conservare la categoria. Tra questi ultimi potrebbe restare invischiato un complesso che si riteneva potesse avere un rendimento migliore e magari potrebbe non farne parte uno che veniva considerato a rischio. È così nella maggior parte delle stagioni. Non penso che quella appena iniziata possa fare eccezione”.  

Memorie

“Una delle cose che mi è rimasta nel cuore quando sono andato via da Lecce nella mia carriera di calciatore è stata proprio la passione della gente, che era ed è incredibile. Ancora oggi, quando vado in giro per l’Italia, mi capita di incontrare dei supporter salentini e di ricevere attestati di stima. Il club giallorosso ha tanti sostenitori anche in giro per la penisola, tra lavoratori e studenti che vivono altrove e che, proprio perché lontani da casa, dimostrano un grandissimo attaccamento alla formazione del proprio territorio. I tifosi sono uno dei punti di forza”

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