Gorter: “Lecce un’occasione per diventare un giocatore più completo”

Nell'intervista resa a Voetbal International, il centrocampista olandese del Lecce ha parlato anche delle sue prime partite in Serie A

Olaf Gorter si è raccontato al popolare giornale sportivo dei Paesi Bassi. Oltre all’infanzia vissuta anche tra Australia e Sud Est Asiatico, il 21enne del Lecce ha ricordato le esperienze giovanili all’Ajax e spiegato la scelta di trasferirsi in Italia.

Con compagni di prestigio

Il giovane partecipava agli Ajax Camps & Clinics nel palcoscenico dell’Amsterdam Arena, ora Johann Cruyff Arena “Già allora indossare la maglia dell’Ajax era qualcosa di speciale. I raduni si tenevano all’Arena. Ci allenavamo come giocatori dell’Ajax per una settimana”.

E poi il tesseramento nel vivaio dei lancieri insieme a Jorrel Hato (oggi al Chelsea), Silvano Vos (tesserato del Milan ma ora relegato al Milan Futuro) e Gerald Alders, ora dirottato in prestito dall’Ajax al Telstar: “Hato era un anno più giovane di me, ma si capiva subito quanto talento avesse. Era fortissimo e veloce, ma anche bravo con la palla. Già allora possedeva tutte le qualità che un difensore moderno deve avere”.

Gorter ha giocato 21 partite con la seconda squadra dell’Ajax nella seconda divisione olandese. Lì ha giocato con Mika Godts, attaccante esterno del Belgio ora tesserato dal PSG di Luis Enrique: “Si muoveva sempre in avanti nei suoi dribbling, era sempre una minaccia. Mika era capace di inventarsi qualcosa dal nulla. Era una gioia essere in campo con lui”.

La Serie A e il Lecce

Anche se Gorter aveva già in dote una stagione con spazio nella seconda squadra dell’Ajax, l’offerta del Lecce e le prospettive di crescita lo hanno ingolosito: “L’ho vista come una grande opportunità – ha raccontato Gorter-. Un ambiente molto diverso, un tipo di calcio diverso, che mi si addice di più. Ho pensato per irrobustirmi fisicamente ‘Questo mi renderebbe un giocatore più completo'”.

Gorter ha esordito a San Siro in Coppa Italia con il Milan. Il centrocampista racconta il suo impatto con Loftus-Cheek, Rabiot e Modric, che rimase in panchina: “Entrambi fisicamente più alti di due teste, quindi ho dovuto fare affidamento sulle loro capacità calcistiche. Modric in panchina?Gli ho stretto la mano dopo, però”.

Quest’anno, Gorter ha segnato il primo gol della stagione del Lecce e, nella successiva gara, ha affrontato due altri calciatori importanti come Malen e de Roon. Il ragazzo racconta: “Sono due persone molto gentili. Ti ritrovi lì, un ragazzino, improvvisamente a parlare con giocatori del genere. Ci si abitua lentamente a queste cose, ma rimane comunque un’esperienza speciale”.

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