Stefano Trinchera apprezza i sei punti in cinque partite, assicura che il metodo di lavorare nel Lecce non è cambiato e guarda avanti, a un campionato complicato ma in ogni caso partito bene per il Lecce.
Il metodo di lavoro
«Il metodo di lavoro è rimasto il medesimo. Ci ho sempre creduto e non esisteva alcun motivo per cambiare, anche in considerazione del fatto che la politica del club non è mutata. Poi ciascuno opera in base al suo carattere ed alla sua personalità. Ma questo è un altro discorso, in quanto ognuno ha un proprio modo di essere».
Il bilancio
«Non bisogna mai accontentarsi. Il livello della serie A è elevatissimo ed occorre puntare ad alzare l’asticella di giorno in giorno, negli allenamenti come in partita. La mentalità dev’essere questa. Ciò premesso, 6 punti in 5 turni costituiscono un buon bottino, anche in considerazione del fatto che due delle tre sconfitte subite sono arrivate contro compagini del calibro della Roma e del Milan, che sono di gran lunga superiori a noi dal punto di vista tecnico. Aggiungo che dobbiamo riuscire a fare qualcosa di più anche contro simili avversarie. L’unico neo vero è costituito dalla trasferta di Cagliari perché, al di là del risultato negativo, la nostra prova ha lasciato molto a desiderare sotto diversi profili».
L’intervista al direttore sportivo dei giallorossi su La Gazzetta del Mezzogiorno, a cura di Antonio Calò.









Ma ne abbiamo due di direttori?.. ca’ ieri n’cera lu Corvino direttore… giallorosso
Contento de che?
chiuderemo a 45 punti…bah😇
L’importante e’ che la sinistra non graviti nel mondo Lecce
il vero campionato comincia da domenica, le prime 5 giornate sono state come dire ….un tirocinio, adesso non ci sono piu’ scuse di ambientamenti e ca zzi vari.noi comunque partiamo da 6 punti, buttali via fratello mio, avanti Salento.