Lecce-Bologna è una delle partite che hanno scritto la storia professionale di Delio Rossi. L’allenatore ha preso le redini del Lecce a gennaio 2002 al posto di Cavasin centrando, dopo la mancata salvezza, promozione e salvezza (con una storica rimonta) in due stagioni. Nel 2015, Rossi fu chiamato al posto di Lopez al Bologna in Serie B. Sotto le Due Torri, il tecnico centrò la promozione salvo poi saltare nei primi turni del 2015/2016.
Dopo la sosta
Alla Gazzetta del Mezzogiorno (intervista di Antonio Calò), Rossi ha provato a giocare il match: “Di norma la sosta giova alle compagini che stanno facendo i conti con qualche problema. In quest’ottica, quindi, potrebbe essere positiva per il Bologna, che non ha certo iniziato la stagione al meglio. Per il resto, dopo uno stop prolungato aumentano le incognite. Né in simili periodi è facile lavorare al meglio se in rosa si hanno diversi nazionali. A questo si aggiunga che alcuni di loro spesso tornano a ridosso della partita, effettuando viaggi lunghi e disagiati”.
Avvio del Lecce
I giallorossi sono a 6 punti in 5 gare: “Può essere definito in linea con i programmi della società salentina, che ambisce a conservare la categoria. Vittorie negli scontri diretti? È importante, ma il cammino si preannuncia lungo ed irto di ostacoli. Come sempre, ci sarà da soffrire e da stringere i denti, procedendo nella maniera più compatta possibile. Infatti, se l’ambiente è unito diventa meno complicato superare i periodi negativi”
Tedesco e Palladino
Il Bologna ha cambiato tecnico: “Quando si esonera un allenatore così presto non ritengo che sia una sconfitta per il tecnico, ma per il sodalizio che lo ha scelto. Aggiungo che ormai il mercato si chiude dopo la seconda giornata di campionato e molti colpi vengono messi a segno negli ultimi giorni. Pertanto, è impensabile che, con la bacchetta magica, tutto possa girare per il verso giusto in poco tempo. Il Bologna ha ceduto alcuni calciatori importanti, ma dispone comunque di un roster di buon livello. Alla lunga, i felsinei dovrebbero sgomitare nella prima metà della graduatoria ed il Lecce lottare per la permanenza”.
Sostenibilità a Lecce
Rossi continua: “Per una società di provincia che ha dei limiti di budget non penso ci siano alternative. La cosa che mi piace del club salentino, in un’epoca nella quale tutto è nelle mani dei fondi che gestiscono in maniera impersonale, è che è guidato da persone fisiche che hanno un nome ed un cognome, che ci mettono la faccia ed anche il cuore. Il Lecce sta disputando la A per la quinta stagione di fila e si tratta di un fatto straordinario in quanto, quando si devono tenere in ordine i conti, bisogna azzardare delle scommesse sui calciatori che si scelgono ed i risultati non sono garantiti”.








