Domani il Lecce torna in campo con il Bologna dopo la sosta. A presentare il match in casa giallorossa è stato in conferenza stampa il tecnico Eusebio Di Francesco.
Condizione
“Stulic non sarà sicuramente convocato per il riacutizzarsi di un problemino muscolare, ma non dovrebbe essere cosa da tanto. Anche Esteban ha avuto un piccolo acciacco. Devo valutare lui e Geubbels, che era tornato ma poi si è rifermato, per capire chi utilizzare. Il francese viene da una lunga sosta ed in alternativa abbiamo anche Monteiro, reduce dalla nazionale e che ha già giocato in passato in quel ruolo nell’eventuale necessità, domai valuterò le condizioni delle punte per schierare la formazione che possa avere il miglior approccio possibile al match. Out anche Scott e Berisha che non saranno convocati”.
Sosta prolungata
“Il modo migliore per riprendere la marcia è quello di lavorare subito e calarsi nella concentrazione per il match, ed è così non solo per noi perché in tanti chiaramente hanno avuto elementi in Nazionale. Io ho avuto la possibilità di lavorare su tanti altri migliorandone la condizione. La squadra ha lavorato bene, non abbiamo fatto una preparazione per partire subito forte ma per avere continuità nel corso del campionato ed i presupposti sono buoni. Ecco perché dobbiamo impattare ancora meglio a questa gara”.
Bologna
“La sosta è un vantaggio per Palladino per far capire meglio le idee tattiche ed un sistema di gioco che se fatto bene è fastidioso. Hanno giocatori come Bernardeschi e Orsolini capaci di agire sia più centralmente che larghi, hanno qualità importante. Non sono partiti benissimo ma i rossoblù hanno tutte le qualità perché non sono squadra da due punti in classifica e di questo dobbiamo esserne consapevoli”.
Alternative
“In tanti potranno avere spazio domani, squadra che vince non si cambia ma abbiamo visto che a Milano Tiago è stato fuori e quindi devi avere giocatori pronti, una squadra con una condizione fisica presente per essere sempre a disposizione. E’ stata importante questa sosta per aver dato minutaggio a Fatah, Kaba e altri che hanno giocato meno. Hanno lavorato in tanti di più, sono cresciuti ragazzi come Esteban, o anche Ilic come condizione e in generale tutti hanno potuto assimilare alcuni concetti dell’allenatore”.
Gandelman
“In questo momento, al di là delle difficoltà con i problemi della prima punta, ho ampiezza di scelte in ogni ruolo. Gandelman è tornato meglio di come è andato via e mi dà una possibilità in più. Ha caratteristiche ben precise da utilizzare vicino all’attaccante in certe partite. Ha confidenza in campo e con il ginocchio dopo i problemi avuti”.
Coulibaly
“Come dice Spalletti sì, oggi i giocatori devono grossomodo avere conoscenza di ogni parte del campo. Poi c’è chi ce l’ha subito, chi ha più lentezza ad apprendere, chi è più veloce ad assimilare i dettami del tecnico. Coulibaly è uno di questi, ha esperienza e si mette a disposizione in più posizioni. Arriva prima a fare ciò che l’allenatore gli chiede. Deve continuare così ed avere continuità in campo e in allenamento perché ci ha dato veramente tanto”.
Attacco
“L’eventuale utilizzo di Monteiro punta sarebbe solo una situazione di emergenza. Parliamo di un giocatore di qualità che deve assimilare ancora il nostro contesto e il nostro campionato. Deve fare meglio soprattutto sui tempi di gioco, ha proprietà di livello perché in allenamento raggiunge anche i 36 chilometri orari, sta all’allenatore riuscire a trarre il meglio da lui”.
Atteggiamento
“Ci sono partite dentro le partite, bisogna capire cosa si vuole. Spesso mi chiedono coraggio, altri di essere accorto. In realtà bisogna saper leggere i momenti e le azioni, poi ci sono gli avversari vedi il gol di Pulisic. Nell’occasione eravamo alti ma tutti sotto la linea della palla, quindi in realtà meno aggressivi dell’inizio quando aggredivamo subendo poco. Sono tante cose. Io posso dire che prediligo un undici corto e alto, ma come detto dipende da tante cose”.









Un pareggio sarebbe ottimo.