Falco: “Grato a Liverani, eravamo una squadra forte. Il mio addio? Si poteva gestire diversamente…”

L'ex attaccante del Lecce, ora svincolato, ha partecipato a Ora Lecce, programma televisivo di Antenna Sud

Filippo Falco ha parlato del suo passato nel Lecce e non solo nella trasmissione condotta da Alessandro Zanzico. Il calciatore ora ĆØ in attesa di una nuova esperienza dopo il mancato approdo al Fasano, poi non iscritto in Serie D.

I ricordi in maglia giallorossa

Il trequartista ha vissuto una promozione dalla Serie B alla Serie A a guida Fabio Liverani: “Dopo sette anni di Lega Pro, il primo anno di Serie B doveva essere un anno di transizione. Ma avevamo capito di essere una squadra forte, nel girone di andata abbiamo subito capito le idee del mister e avevamo le caratteristiche perfette. La consapevolezza ĆØ arrivata alle prime giornate di ritorno, dove avevamo capito di poter andare in Serie A. Quell’anno nessuno giocava come noi, neanche il Brescia che quell’anno vinse il campionato”.

In Serie A, poi, il lungo stop per il lockdown, con la ripresa del campionato intensa in estate e con nuove regole, complicò la corsa salvezza: “Nel mio Lecce abbiamo fatto 55 gol se non erro, tantissimi per una neopromossa che doveva lottare per la salvezza. Senza il Covid ci saremmo salvati con 4-5 giornate d’anticipo. Dopo tre quattro mesi di inattivitĆ , come rosa eravamo corti e alla fine siamo arrivati peggio rispetto agli altri. Ad un certo punto si giocava quasi ogni tre giorni e lo abbiamo pagato. La mia rete più bella? Quel gol su punizione contro il Sassuolo, emozione incredibile”

Il calcio sta cambiando: “Nel calcio italiano sta sparendo il trequartista, forse per questione tattica e di bilanciamento della squadra. La giocata individuale risolve le partite”. Il Lecce sta vivendo un periodo di cambiamenti, a partire dal nuovo volto dello stadio Via del Mare: “Oggi gli stadi devono essere tutti moderni per fare quel salto di qualitĆ  rispetto a tanti altri paesi. Il Via del Mare ĆØ uno stadio dove la gente ti carica e si sente. ƈ una spinta che si sente”.

Un lungo percorso e l’addio

Per Falco, il Lecce ĆØ stato riscatto dopo i no ricevuti ai tempi del settore giovanile, tra le altre, da Bari e Lazio: “Lecce per me ĆØ casa, ĆØ il sogno di tutti fare il settore giovanile, arrivare in prima squadra e in Serie A. Sicuramente poteva andare diversamente, ma sono contento di aver vissuto momenti importanti in giallorosso”.

La fine dell’esperienza con il Lecce ĆØ stata tutt’altro che tranquilla. Falco, tra le righe, fa anche mea culpa pur evidenziando alcuni aspetti: “Alcune cose potevano essere gestite diversamente da parte di tutti, ma fa parte del percorso e forse era la scelta giusta. C’erano pensieri diversi. A oggi dico che si poteva chiudere diversamente. Sono sempre stato sulle mie, mai una dichiarazione fuori posto. Mi ĆØ dispiaciuto ricevere critiche gratuite, ma fa parte del percorso. Posso solo ringraziare la gente di Lecce, porterò tutto sempre con me”.Ā 

Quando si parla di legami costruiti, l’ex numero 10 cita Mancosu e Lucioni, e, parlando di allenatori, non ci sono dubbi: “Liverani ĆØ stato l’allenatore che mi ha dato di più dal punto di vista della sicurezza. Ho avuto anche Baroni e Delio Rossi allenatori molto bravi. Ma Liverani ĆØ stato fondamentale”

 

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