Alzi la mano chi si ricorda un Lecce così dominante, aggressivo e produttivo in zona gol in Serie A. Di Francesco apre il fascicolo degli insegnamenti ricevuti dal maestro Zdenek Zeman alla sezione aggressività offensiva e gioco in verticale e vince con ampissimo merito la sfida di Udine a partire dalle scelte.
Scacchiere e prestazioni
N’Dri e Fatah sulle corsie hanno fatto andare in tilt la difesa dell’Udinese sui ripiegamenti. Ebosse e Solet, schierati inizialmente ai lati di Alaba messo lì per dare verticalità, hanno spesso dovuto rincorrere le due frecce, soprattutto N’Dri, che ha vinto il confronto contro Ebosse e Kamara in un primo tempo dove si è fatto tanto ricorso alla fascia destra. Degli errori di Geubbels se ne parlerà molto e sono assolutamente da mettere alle spalle, però la delusione per il gol mancato in almeno tre nitide occasioni non può anestetizzare totalmente il contributo al veloce e preciso gioco offensivo dato in fase di manovra.
La nota più lieta, oltre alla consapevolezza dei propri mezzi custodita gelosamente e non nascosta dietro un atteggiamento a volte sparagnino per non dire timido e troppo “reverente” nei confronti di avversari più quotati, è l’abbassamento degli errori in fase di costruzione. La partita perfetta non può esistere, come ha detto Gaspar in conferenza stampa, ma il miglioramento sotto questo punto di vista arriva nella prima gara senza Ilic (e ora toccherà anche a Coulibaly stare ai box).
In questa chiave vanno lette tante prove dei singoli che, se sommate con l’appunto menzionata consapevolezza in ciò che si può fare, possono far crescere la squadra diretta da Di Francesco: Gallo ha centrato una prestazione completa e diligente in difesa, Ngom e Maleh hanno dato densità, Kaba ha risposto presente al posto di Coulibaly e, in difesa, con Tiago Gabriel per ora non distratto dal mercato, c’è una sana competizione tra Gaspar e Siebert che permette al tecnico di schierare una difesa adatta al tipo di partita.
Fotografie
Lo 0-3 dello stadio Friuli suggella il miglior Lecce della gestione Di Francesco. Al di là del risultato, che sta anche stretto e sarebbe potuto essere tale anche prima della fine del primo tempo, DiFra ha dominato l’avversario facendo vedere il suo calcio. 4-3-3 puro, aggressività, pressing alto e palle-gol costruite in vantaggio velocizzando la manovra prendendo alla sprovvista l’avversario.
Ovviamente, l’andamento di gara è stato incanalato da un altro bis di reti da calcio d’angolo dopo quello di Lecce-Monza 3-2. Gaspar (al primo gol in A) e N’Dri hanno beneficiato di un Tiago Gabriel sempre più decisivo in fase offensiva. Dopo i due gol personali, il portoghese ha prima sovrastato Solet sull’1-0 di Gaspar arrivato da dietro e poi propiziato il bis.
Continuità
Una prestazione così non deve generare altalene emotive troppo in positivo, ma deve dare l’appunto consapevolezza necessaria nel percorso intrapreso dallo staff tecnico per questa porzione di campionato. Tre vittorie in sette partite, tutte in (contando l’ultima per ora vista la classifica dell’Udinese) scontri diretti sono un bel tesoretto. L’ultima di queste vittorie è arrivata senza le nubi affrontate nel primo tempo difficile dell’esordio di Venezia o nel finale palpitante del successo contro il Monza.
La produttività offensiva non è la sola miglioria del Lecce di Udine. I giallorossi hanno messo il giusto atteggiamento nella difesa con un blocco basso, scelta che ha tenuto lontano dall’area Davis e le invenzioni dei centrocampisti bianconeri. La chiave della vittoria è stata la vitalità del pressing e, come notato dal tecnico, l’obiettivo di chiudere la gara con un clean sheet. Di Francesco è stato zemaniano, sì, ma a modo suo. Lo stretto 0-3 friulano e la nuova identità frizzante devono crescere proprio da lì.









Oronzo datte pace e fattene na ragione! Ssssscemu
Geubbels un vero bidone, per fortuna hanno annullato il gol per fuorigioco millimetrico. Visto che avremo tre partite in una settimana e che contro le cosiddette big prendiamo gli schiaffi a prescindere contro la Rubentus facciamo giocare le riserve e conserviamo le energie per giocare contro Frosinone e Genoa