Danilo, arrivate da una grande prestazione e da una vittoria pesante sul campo dell’Udinese. Qual ĆØ lo stato d’animo nello spogliatoio? C’ĆØ la consapevolezza di aver fatto un’impresa su un campo storicamente ostico per il Lecce?
«In questo momento il morale e la fiducia sono altissimi. à stato un risultato fondamentale per la classifica e per lo spirito del gruppo. Adesso però dobbiamo restare con i piedi per terra, continuare a lavorare a testa bassa e portare questa stessa determinazione anche nella prossima partita, dove lotteremo di nuovo per strappare punti importanti. Ogni punto conta, compresi quelli contro la Juventus».
A proposito della Juve: una sfida speciale contro una grande ferita. Voi godete di un ottimo momento di forma, loro forse un po’ meno. Può essere l’occasione giusta per cogliere un successo contro una “big” che in casa manca da tempo?
Ā«Nel calcio non ci si può mai fidare dei momenti formali, le cose cambiano da una settimana all’altra. Dobbiamo scendere in campo con l’atteggiamento mostrato nell’ultima gara, ma conservando il massimo rispetto per la Juventus, che resta un top club. Sappiamo che non stanno attraversando il loro momento migliore e noi vogliamo spingere al massimo per fare qualcosa in più, ma servirĆ la nostra prestazione perfetta perchĆ© non sarĆ per niente facileĀ».
Finora sono andati a segno Siebert, Tiago e Gaspar: della linea difensiva mancate all’appello soltanto tu e Antonino. Cosa ti manca per trovare la via del gol?
Ā«Forse dovrei tentare la conclusione un po’ più spesso! Battute a parte, ciò che conta davvero ĆØ la vittoria della squadra: se c’ĆØ l’occasione di fare un assist per un compagno preferisco quello. L’importante ĆØ il risultato finale, non chi mette la firma sul tabellinoĀ».
Sei a Lecce ormai da diversi anni e conosci bene l’ambiente. Che impressione ti hanno fatto i nuovi arrivati? In particolare Guebbels, che ha avuto qualche difficoltĆ di inserimento complice anche qualche intoppo fisico…
Ā«Sono tutti splendidi ragazzi che si stanno adattando a un campionato difficile come la Serie A. Ć normale che serva un periodo di assestamento: dobbiamo dar loro il tempo di lavorare e integrarsi al meglio. A qualcuno di loro manca solo la scintilla del gol, ma dal punto di vista dell’impegno, dell’allenamento e dei movimenti d’attacco stanno facendo un lavoro ineccepibile. I gol arriveranno, ne sono sicuroĀ».
Che differenze noti tra il Lecce dello scorso anno e quello di questa stagione? In cosa vi sta guidando il mister sul piano del gioco e dell’atteggiamento?
Ā«Quest’anno il mister vuole esprimere un’identitĆ di gioco ancora più chiara: cerca più qualitĆ nella manovra, ci chiede di riempire l’area con molti uomini e di portare un pressing alto per recuperare palla subito vicino alla porta avversaria. Anche la linea difensiva lavora più alta e con coraggio sulle palle lunghe. Stiamo crescendo molto, ma non dobbiamo accontentarci: serve spingere ogni giorno per conquistare la salvezza e magari toglierci qualche soddisfazione in più».
Nel prossimo mese dovrete fare a meno di due pedine fondamentali come Coulibaly e Ilic. Quanto peseranno queste assenze a centrocampo?
Ā«Sono due giocatori di grande spessore per noi, ma questa ĆØ l’occasione per dare fiducia a chi finora ha trovato meno spazio. C’ĆØ un gruppo di ragazzi che lavora duramente dietro le quinte tutta la settimana e farsi trovare pronto: sono certo che daranno un contributo fondamentaleĀ».
Hai accennato a “qualche soddisfazione in più” oltre alla salvezza… A cosa ti riferisci esattamente?
Ā«Il nostro obiettivo principale ĆØ conquistare una salvezza più tranquilla rispetto alle ultime stagioni, senza dover soffrire fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Vogliamo garantire al Lecce la permanenza in Serie A con maggior serenitĆ . Per farlo, però, bisogna pensare a una partita alla volta e fare puntiĀ».
Domenica arriva la Juventus al “Via del Mare”. Che messaggio vuoi mandare ai tifosi in vista di questo appuntamento?
«Voglio prima di tutto ringraziarli: ci sostengono sempre, anche nelle trasferte più lontane. Quando lo stadio è pieno ci danno una spinta incredibile. Ai nostri tifosi prometto un Lecce con la stessa grinta e la stessa fame viste ad Udine. Giochiamo in casa nostra e dobbiamo far valere il fattore campo».
Restando sul “Via del Mare”, che effetto vi fa giocare mentre lo stadio sta ristrutturandosi e cambiando volto attorno a voi?
Sta diventando davvero bellissimo. DĆ la sensazione di un impianto più raccolto e moderno, dove il calore del pubblico si sente ancora di più. A me e a tutti i compagni sta piacendo moltissimo: siamo davvero felici di vedere questa crescita e l’evoluzione di tutta la societĆ Ā».








