Penna in trasferta – Oioli: “A Lecce arriva una Juve fragile. I giallorossi possono giocarsela”

Il collega Ivan Oioli di Sportitalia ha raccontato nel dettaglio la situazione in casa bianconera nella nostra rubrica dedicata al punto di vista avversario

Come arriva la Juventus al match di domenica?

“Sicuramente è il momento più delicato per Spalletti e per la Juventus in generale. Due pezzi importanti persi come Celik e Nico Gonzalez, poche certezze e tanti dubbi anche se qualche reazione dopo i colpi subiti contro il Rennes ci sono stati. Chiaramente è una gara delicata, sai che non puoi sbagliare e il pallone scotta, però arriva fragile all’incontro con il Lecce, la partita contro i francesi in Europa ha messo in evidenza ancora tante lacune”.

Quali sono punti deboli e di forza del collettivo di Spalletti?

“Il punto debole al momento è proprio l’indole della squadra. Dopo il vantaggio con il Rennes la squadra si è completamente spenta staccando la spina, cosa paradossale se pensiamo a quanto bene avesse approcciato. E poi la fragilità difensiva, la Juventus prende troppi gol e soprattutto tanti nella stessa maniera, la rete di Isaksen con la Lazio è molto simile a quella di Al-Taamari con il Rennes, cambio campo da esterno a esterno e la difesa va in tilt. Il punto forte è la grande forza individuale dei singoli, Woltemade sembra aver trovato un po’ la quadra, al momento è l’unico che sembra leggermente rispolverato ma la Juventus ha una rosa di giocatori con delle individualità che da un momento all’altro possono inventare la giocata. Ne cito due, Alajbegovic e Boga, o l’imprevedibilità di McKennie”.

Consideri Lecce-Juve un match da dentro o fuori per il futuro di Spalletti sulla panchina bianconera?

“Chiaramente Spalletti si gioca tanto contro il Lecce ma soprattutto in questa settimana con la sfida del via del mare, Genova e il Napoli all’Allianz Stadium. Carnevali ha ribadito che cambiare continuamente non sia utile ai fini di una costruzione di un progetto, ma ha anche detto che una panchina come quella della Juventus scotta sempre e che Spalletti sa quel che deve fare. Un ulteriore allontanamento dalle posizioni quantomeno europee sarebbe un colpo dolorosissimo e soprattutto metterebbe in difficoltà ulteriormente uno spogliatoio che sta affrontando diversi problemi”.

Che opinione hai del Lecce di Eusebio Di Francesco?

“Il Lecce si trova ad affrontare un nuovo ciclo da quando ha lasciato Corvino ma la prestazione di Udine ha messo in evidenza che la squadra ha potenziale per giocarsi la salvezza tranquillamente. Dopo due ko non era facile andare in Friuli a dominare la partita ma il Lecce ha saputo sfruttare il momento critico dell’Udinese e poteva vincere anche con qualche gol in più di scarto, segno di una squadra che mentalmente è viva e ha risposto presente. Tiago Gabriel e Gaspar sono due ottimi centrali e occhio alla corsia dove agisce N’Dri. Nelle ultime due gare la Juventus ha sofferto molto su quel lato”.

Come dovrebbero scendere in campo i bianconeri contro i giallorossi?

“Consapevoli che per quanto ci sia differenza di valori e nonostante ci sia uno storico che vede il Lecce non uscire vincente contro la Juventus da 15 anni, in un momento delicato come questo qualunque evento può spostare gli equilibri. Se la Juventus scende in campo con anche solo un po’ di timore e la gara diventa anche solo ostica da sbloccare, non deve farsi tradire dall’aspetto mentale, perché una formazione come il Lecce davanti al suo pubblico con voglia di far bene e entusiasmo può davvero diventare pericolosa. Visti gli infortuni sembra che le scelte siano un po’ obbligate con Alajbegovic dietro alle due punte che probabilmente avranno un’altra occasione (anche perché Woltemade ha fatto benissimo e anche Kolo Muani ha trovato due gol con il tedesco in campo), però attenzione ai ballottaggi in fascia: non è da escludere nemmeno un Kalulu alto con Gatti dietro a cercare di contenere il gioco sugli esterni del Lecce. Qualunque siano gli 11, la più grande avversaria della Juventus è sé stessa, Spalletti lo sa e deve tenere le redini per raddrizzare la barca una volta per tutte”.

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2 Commenti
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Sempre Io
1 minuto fa

Un solo verbo: spundamuli

Commento da Facebook
37 minuti fa

Dipenderà tutto dall’ atteggiamento..se scenderemo in campo convinti aggredendoli forse potremmo metterli psicologicamente in difficoltà altrimenti la Juve farà la sua gara..

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