Gotti sfida l’Udinese: la chiamata di Tudor, due salvezze e la fine

Al Via del Mare arrivano i friulani, prima squadra allenata (all’improvviso) in Serie A con due salvezze raggiunte

lecce monza gotti

Ritorno al passato per Luca Gotti. L’allenatore, vicinissimo alla salvezza alla guida del Lecce (sarebbe la prima raggiunta in A da un allenatore subentrato in corsa) sfida la sua ex squadra alle prese con tre scontri diretti (Empoli e Frosinone dopo il Lecce) per evitare la Serie B. Gotti approdò all’Udinese in uno dei tanti incroci della sua carriera e, quasi per caso e talvolta malvolentieri, si è trovato a guidare con profitto la prima squadra, condotta alla permanenza nella categoria per due anni.

RIMPIANTO JUVE. Luca Gotti, reduce dalla parentesi lavorativa con Sarri al Chelsea nel 2018/2019, non fu chiamato dal tecnico toscano alla Juventus, dove andò Martusciello. Da lì, l’Udinese colse la palla al balzo, e, su richiesta di Igor Tudor, inserì Gotti nell’organigramma tecnico ai nastri di partenza della stagione 2019/2020.

RIBALTA SERIE A. Quattro sconfitte di fila costano la panchina a Tudor dopo 11 giornate. La decisione fu ufficializzata dopo la partita del 30 ottobre 2019, quando l’Udinese perse 0-4 contro la Roma. In attesa della nomina di un nuovo trainer, Gotti riceve inizialmente l’incarico di allenatore ad interim e vince all’esordio in casa del Genoa. A Udine, nell’inverno del 2020, prima del lockdown, si ammirava una squadra che non giocava così bene dai tempi di Guidolin (vittoria anche a Lecce con gol nel finale di De Paul) nonostante…Gotti non la volesse allenare. “La verità è che la mia intenzione sarebbe di non andare da nessuna parte, spero di rimanere dentro lo stesso spogliatoio con il ruolo che mi compete. Io tecnico titolare? Non succederà, mi sono messo a disposizione della società per trovare la soluzione migliore senza urgenza”, così Gotti parlava davanti alle telecamere dopo il pareggio contro la SPAL. L’umiltà e l’enorme preparazione però convinsero l’allora direttore sportivo Pierpaolo Marino. La soluzione migliore per quell’Udinese era proprio Gotti, garante dell’equilibrio della squadra condotta alla salvezza nell’anno del lockdown.

CALCIO INNOVATIVO. I tempi stretti tra la stagione 2019/2020 e 2020/2021 e la ricerca di continuità responsabilizzarono forzatamente Gotti. Ad Udine, il tecnico ha proposto (sue parole) “un calcio fuori dalla Prima Repubblica”, dove l’obiettivo doveva andare al di là dell’accontentarsi e ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo e allegato obbligo di spremere ogni goccia di energia in tutte le gare. Dietro alla compattezza della sua Udinese c’è un atteggiamento propositivo, instillato ai vari calciatori a disposizione, spesso provenienti da campionati esteri alla prima esperienza in Italia. Gotti è stato bravo a capitalizzare i punti di forza dei suoi calciatori, strutturati fisicamente. I lanci del portiere verso la punta, sorretta da una seconda punta pronta ad attaccare lo spazio servirono a costruire spazi da aggredire e cross, mentre fu focale l’apporto tecnico delle mezzali (De Paul e Pereyra punti di forza dell’Udinese di Gotti). A Lecce, stiamo apprezzando la capacità di osservazione e valorizzazione di Gotti, subito orientato a costruire una squadra corta, con due punti, basata sulle relazioni tra gli elementi e sulle misure ben corte soprattutto in fase di non possesso.

SALVEZZA BIS. Nel secondo anno di Gotti a Udine, le Zebrette chiudono al 14°posto e la squadra, con tra i migliori Molina, Arslan oltre ai già menzionati De Paul e Pereyra, porta a casa la pagnotta senza una punta di peso (capocannoniere De Paul a 9) e superando un avvio in zona rossa in cui si produceva tanto senza concretizzare. E’ la seconda stagione positiva per l’ex vice diventato guida.

CONTRAPPASSO. Il destino di Luca Gotti all’Udinese si ribaltò nel campionato seguente. Nel 2021/2022, dopo un inizio positivo e l’esplosione di Beto in attesa della crescita di Deulofeu, una sola vittoria in 12 gare induce l’Udinese a un altro cambio sull’onda della continuità. Al posto di Gotti…va il vice Gabriele Cioffi, rientrato quest’anno in bianconero al posto di Sottil. Una sorta di contrappasso dantesco per l’allenatore di Porto Viro, ormai prossimo a suggellare il primo successo in A lontano da Udine.Sarà la seconda partita per Gotti contro l’Udinese da ex. Nella stagione passata, l’8 novembre 2022, lo Spezia di Gotti pareggiò 1-1 con le Zebrette di Sottil. Al vantaggio spezzino di Reca rispose Lovric.

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Antonio
Antonio
1 anno fa

Roba passata fate tanti gol da Lecce….

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