La svolta di Salerno come la vittoria di Reggio Calabria in C: analogia che unisce i due momenti del Lecce

Al termine di Lecce-Atalanta 0-2, il presidente del Lecce, nel raccontare le sue emozioni, ha rivissuto il momento più difficile della stagione

Presidente e tifoso. Saverio Sticchi Damiani si gode la gioia della seconda salvezza consecutiva in A da primo dirigente e, nella lunga conferenza stampa seguita alla partita di sabato, rivive il campionato vincente sottolineando il punto di svolta nella settimana intercorsa tra Lecce-Verona 0-1 e l’esordio con successo di Luca Gotti in casa della Salernitana. Per difficoltà e trend decrescente, Sticchi Damiani ha associato le sensazioni vissute alla fase cruciale della Serie C 2017/2018, quando il Lecce di Fabio Liverani, subentrato al dimissionario Robertino Rizzo, ebbe un momento difficile: “Quella settimana mi ha ricordato la settimana di Reggina-Lecce in C dopo il pareggio di Siracusa che ci condannava a essere sorpassati”, la chiosa del presidente dalla sala stampa.

Il Lecce, dopo la vittoria a Cosenza (0-1, Saraniti) del 30°turno, aveva raccolto solo due punti in tre partite: pareggio in casa contro la Fidelis Andria (avversario indigesto nella Lega Pro degli anni Dieci), sconfitta a Caserta e, drammatico emotivamente, 1-1 al Via del Mare col Siracusa. Nel secondo tempo dopo il botta e risposta Marino-Di Silvestro, il Lecce non riuscì a piegare la resistenza degli aretusei e la partita finì con fischi e contestazioni. Sticchi, insieme a Lepore e Cosenza, si presentò, in un confronto pacifico, davanti ai tifosi all’uscita. Dopo quella giornata la classifica recitava Lecce 65 (con una partita in più), Trapani 63, Catania 63.

I fantasmi del passato, fatto di delusioni e sconfitte ai playoff, convinsero il presidente e la società a cambiare aria per preparare il successivo impegno con la Reggina. La squadra si rinchiuse al Mancini Park Hotel di Roma per fare quadrato. A Reggio Calabria, il match fu tutt’altro che bello e ben giocato dagli uomini di Liverani. In vantaggio con Mancosu all’11’, il Lecce soffrì tantissimo e nella ripresa furono provvidenziali un salvataggio sulla linea (di Legittimo) e un’uscita disperata di Perucchini. Da lì il vento cambiò e il Lecce, dopo il 2-0 interno al Fondi, beneficiò della sconfitta interna del Catania col Trapani e lasciò la Serie C nell’indimenticabile 1-0 alla Paganese del 29 aprile 2018 con tripudio, difficilmente paragonabile anche alle successive feste promozione e salvezza, in città.

Il salto indietro nei ricordi è necessario per dare consistenza al flusso di emozioni in sala stampa di Saverio Sticchi Damiani. Il termometro del morale dopo Lecce-Verona 0-1 era, fatte le debite proporzioni di categoria, pressoché simile. In più, il primo dirigente, a seguito di fatti noti, operò l’esonero di Roberto D’Aversa sostituito da Luca Gotti. L’allenatore veneto arrivò in una situazione non proprio calma, in cui era difficile trovare delle certezze nonostante la posizione di classifica sì fuori dalla zona rossa.

Sticchi ha parlato così ricordando le difficoltà tecniche della squadra nelle ultime gare della gestione D’Aversa: “Dovevo fare qualsiasi cosa per uscirne e poi sono successi i fatti che conoscete. Abbiamo fatto una scelta non banale, la scelta di Gotti ha dimostrato la nostra lucidità, non banale da affrontare, sia per la crisi di risultati, sia per l’episodio che non è stato banale. Il club solido dà una risposta e poi c’è stata quella settimana fino a Salerno in cui qualcuno iniziava forse a non crederci più, non io. Anche le partite, brutte, sono state simili e vinte per un episodio. Il destino magari ha scritto che meritavamo di vincere”.

Salernitana-Lecce 0-1, diciamocelo, non è stata appunto una partita né bella né con una vittoria maturata per numero di azioni pericolose prodotte. Gotti, con una manciata di allenamenti in dote, ha dato fondo alla propria esperienza e alle proprie conoscenze per fare bottino pieno in una partita in cui di fronte Liverani (corsi e ricorsi storici) e la Salernitana erano all’ultima spiaggia. L’autorete di Gyomber su spunto di Almqvist-Krstovic ha preceduto sei parate decisive di Falcone specialmente in un secondo tempo quasi da sofferenza fisica per i tifosi del Lecce. Da quei tre punti, però, è nata la fiducia nei propri mezzi di una squadra ben coordinata. La salvezza, festeggiata dal divano dopo i colpi contro Empoli e Sassuolo e i pareggi con Roma, Monza e Cagliari, è fatto noto. A rivivere quei giorni prima dell’Arechi, le analogie psicologiche con l’inizio di aprile 2018 sono ben presenti.

Il Lecce ora è di fronte alla quarta possibilità di raggiungere il suo apice con la terza salvezza in A, fallita nel 1990/1991, 2001/2002 e 2005/2006. Saverio Sticchi Damiani ha già scritto pagine di storia, manca quella più dorata in un anno in cui il Lecce, fuori dal campo, è al lavoro per il profondo restyling del Via del Mare e la costruzione del proprio centro sportivo. L’appuntamento con la storia, a pensarci bene, nasce anche però da quella stagione 2017/2018, dallo scialbo pareggio con il Siracusa e dalla difficoltosa vittoria a Reggio Calabria davanti a pochi intimi. Troppa memoria non guasta mai, anzi…

 

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1 anno fa

Vabbè i nostri son assenti da due gare… parliamone
Quartultimi chiudiamo altro che 13mi
Ziocane

Andrea
Andrea
1 anno fa

Va bene tutto, contenti per la salvezza anticipata, ottimo allenatore preparato e serio, peccato per questo finale un pochino GRIGIO (cerchiamo di essere onesti ed eventualmente ricordarcene in altre occasioni a nostro svantaggio…), ma a questo punto spererei che non ci si mette a rivoluzionare (in entrata ed in uscita) la squadra per meri fini economici, per evitare di partire in salite il prossimo campionato. Si è visto quest’anno che partire bene per una squadra che mira alla salvezza è molto importante per scansare le sabbie mobili negli ultimi turni.e meno male che BAGGIO non giuoca più da 20 anni!

Fabrizio
Fabrizio
1 anno fa
Reply to  Andrea

A monza nessuno si sta martellando gli zebedei per la sconfitta casalinga di ieri col frosinone…sconfitta che ha falsato la lotta salvezza…

Fabrizio
Fabrizio
1 anno fa
Reply to  Fabrizio

Da buon legaiolo non sei in grado di leggere tra le righe 🤪 se si accusa il lecce di aver falsato la lotta salvezza facendo vincere l’udinese altrettanto andrebbe fatto col monza che ha fatto vincere il frosinone che prima di ieri non aveva mai vinto in trasferta.

Antonio
Antonio
1 anno fa
Reply to  Fabrizio

Non credo…ha giocato per andare in europa altrochè…..

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