LINEE. “Da quando è arrivato Giampaolo, a differenza della precedente gestione, non c’è stata la possibilità di contare su giocatori importanti come Gaspar, Banda ma anche Gallo e Berisha. Ci sono stati contrattempi che ci hanno portato a dettare linee necessarie. Non perché sollecitati, ma perché stiamo sempre sui carboni accesi. Considerando però quanto il mercato invernale sia un momento complicato, tra elementi che ti servono elementi pronti e completamenti. Karlsson ci serviva pronto subito in quanto Banda sarà fuori a lungo termine, così eccoci a presentare subito il suo sostituto titolare. Ditemi se questo non è voler a tutti i costi arrivare pronti”.
COMPLETAMENTO. “Il secondo aspetto è quello di completare la rosa in altre posizioni, ossia terzino destro e difensore centrale. A destra Guilbert ha dimostrato di essere adeguato erede di Gendrey, quindi non abbiamo bisogno di cercare un titolare semmai qualcuno ce lo darebbe. Stesso discorso a livello di difensore centrale”.
ATTACCANTE. “Poi qualcuno ci può sollecitare a fare altro fino al termine di mercato, visto che c’è tempo. Può sembrare che negli ultimi venti giorni non facciamo nulla, che ci mancherà la spinta, ma se non è spinta partire subito con degli interventi allora cos’è una spinta? Per strada qualcuno può dire che ci serve un altro attaccante perché Krstovic non va bene. Per sostituire il montenegrino posso intervenire per 15 milioni? Non si ha cognizione dicendo così. Il Genoa contro noi aveva una coppia da 40 milioni e ha comunque fatto zero gol, non si può ragionare in base ad un pallone che entra o meno. E allora questo mi fa capire che si è perso un po’ di sano realismo. Non chiediamo mai nulla, ma solo un po’ di sano realismo, una volta ogni quattro anni vorremmo chiedere qualcosa anche noi. Chi non è realista non ci aiuta e non ci motiva. Sentir dire che manca l’attaccante perché non si segna non va bene, non è così che funziona il calcio”.
CAMMINO. “I numeri dicono che con Giampaolo le cose sono cambiate rispetto ad una precedente gestione in cui avevamo un cammino peggiore, con elementi spesso fuori ruolo. Mancava anche quell’agonismo che ci ha sempre contraddistinto. Ora abbiamo una differenza reti molto migliore e siamo alla pari di altri club molto più importanti, che hanno fatto investimenti importanti. Siamo decimi in classifica nelle ultime sette partite. Bisogna essere consapevoli di questo. Trovando quel lavoro di cui abbiamo bisogno, allora ce la giochiamo. Poi l’avversario può fare meglio, ma noi ce la metteremo tutta per sopperire alle mancanze”.
PARTENZE. “Due calciatori arriveranno e due usciranno dalla lista, ovvero due altri esterni offensivi. Questo perché siamo condizionati dalla lista. Questi sono Oudin e Sansone. A centrocampo c’è abbondanza e questo è un merito. Se poi c’è una concorrenza, finché è sana va bene, diventa un problema se non lo è. Per noi è sana, per tre posti ci sono cinque giocatori pronti ed un paio con cui lavorare per il futuro. Ramadani è un titolare come Coulibaly, Kaba, Pierret eccetera. Sono giocatori che hanno dimostrato. Pierret sarà uno dei centrocampisti più forti del nostro campionato, lui e Coulibaly li abbiamo sempre difesi. Stessa cosa per Helgason, scelta difesa ed il tempo ci può dare ragione. E difendiamo anche la scelta di Marchwinski”.
MARCHWINSKI. “Dobbiamo soltanto aspettare, perché il ragazzo ha avuto bisogno di tempo per adattarsi ad un nuovo campionato ed anche per riprendersi da una serie di infortuni. Sono cose di tutti i giorni, altre squadre sbagliano acquisti di decine di milioni, Karlsson il Bologna lo ha pagato 12 milioni e mandato a giocare. Bisogna essere consapevoli delle varie dinamiche che intervengono”.
BURNETE. “Burnete gioca poco? Il Lecce davanti ha sempre avuto due attaccanti importanti. Non posso cercare una punta esperta per fargli fare il terzo a Lecce, perché non verrebbe. Senza considerare la lista che ci rende necessario avere un giovane. Non ha giocato perché ha sempre avuto attaccanti importanti davanti, perché è stato anche male e perché l’allenatore non ha ritenuto di buttarlo nella mischia. Noi però lo teniamo perché crediamo in lui”.









Io ragiono con molto realismo…….e dico con chiarezza reale che è preferibile il.Leece in una dignitosa serie B. che nella serie A in una sofferenza continua con la realtà di possibili e quasi sempre certe le. scconfitte…lo dico senza cattiveria ..in nome della realtà
É un insulto alla comune intelligenza cercare di intorbidire le acque sciorinando numeri che non dimostrano nulla, come “nelle ultime sette partite siamo decimi”, quando invece, con il sano realismo che tanto decanta, dovrebbe dire che siamo terz’ultimi. Quando la smetterà di pensare che siamo dei deficienti, forse si potrà cominciare a ragionare. Lo stesso presidente é visibilmente in imbarazzo nel dover confermare le boiate di Corvino sulla competitività della rosa.
…non potendo più dire “mai stati tra le utime tre”, dice “siamo virtualmente decimi”.
Realisti siamo nel
Dirti che kristovic e rebic solo alle bocce possono giocare
Lurdo
Rodriguez 💛💛❤️❤️
Dopo Persson si anche Rodriguez e stiamo apposto
Credo che Corvino stia centrando tutti gli obbiettivi assegnati dalla società. Risanamento, consolidamento e plusvalenze. La retrocessione può essere un evento messo in conto anche se difficile da accettare per noi tifosi.
Si, ha centrato pure il record negativo di gol fatti in 117 anni di storia della società. Peggior attacco e peggior difesa, giocatori rotti dall’inizio dell’anno, 20 sconfitte nell’anno solare 2024. Questi sono gli obiettivi raggiunti!!!
Sono d’accordo con tè. Purtroppo però in caso di retrocessione la società avrà raggiunto ugualmente gli obbiettivi economici a differenza di noi tifosi che vorremmo sempre il Lecce in serie A. Molti confondono la storia con le favole….Dura realtà
Finalmente!! tutto corretto.
Meglio avere una società che lentamente fa crescere infrastrutture e territorio, che essere le solite meteore che in 5 anni spariscono. Se la comunità sosterrà il progetto nel prossimo triennio potremo già iniziare a intravedere un lecce molto più stabile. Purtroppo è difficile inculcare al tifoso che gli altri hanno tanti soldi e fanno quello che vogliono, la società qui deve partire da zero, costruirsi la sede, il centro sportivo, chissà magari uno stadio di proprietà, il via del mare il comune lo ha tenuto malissimo, ecc ecc. Per far tutto, con poche risorse, è un’impresa.
Spendere di più per gli stipendi, i più bassi d’Europa, logico che i giocatori siano così demotivati
A proposito corvino quanto guadagna?
Voglio sperare che Corvino stia solo nascondendo le carte.
Ci mancava anche l’infortunio di Rafia (ma forse è meglio perchè a fronte di qualche bella giocata, la maggior parte della volte è irritante).
E’ evidente che serva una mezzala…magari pure forte: in area non ci sta mai nessuno. Nessuno che segua l’azione, nessun incursore.
Nonostante il bene che voglio a Baschirotto, bisogna però ammettere che è impossibile far partire l’azione dal basso (come vorrebbe il mister) con i piedi che si ritrovano lui e Jean.
A parere mio servirebbero 2 centrali con i piedi educati e non 1 (anche perchè sono convinto che Bonifazi non lo vedremo mai).
Rebic lo possono rimandare in Turchia: pago io il volo. Ho pianto di disperazione quando ho visto la sua foto con Corvino: è evidente che sia un ex calciatore ormai (come Balotelli). Servirebbe un’alternativa a Kristovic, magari anche in grado di poter coesistere all’occorrenza.
Il mercato di questa estate, cannato in pieno. Tant’è che adesso ci riempiamo di prestiti….che prima erano assolutamente vietati.
Qualcuno sta facendo “mea culpa” senza ammetterlo davanti ai microfoni…
Rafia è da serie C
Come gli investimenti della Società
Dovete prendere una mezzala anche in prestito pusillanimi, anche Rafia si è rotto x oltre 2 mesi
Corvino con questa politica non ti salvi non ti salvi non ti salvi non ti salvi non ti salviiiiiiiii
Mancu tie te salvi…
Vergognoso