Sarebbe facile, in questo momento della stagione, lasciarsi andare allo sconforto. I risultati non stanno sorridendo al Lecce, e gli episodi sembrano sempre condannare la squadra di Giampaolo. Contro la Roma, solo un episodio dubbio su Baschirotto ha indirizzato la partita sui binari capitolini, così come il rigore concesso all’Udinese ha pesato sul risultato. Ma ora non c’è più tempo per rimuginare sugli errori arbitrali o sulla sfortuna e forse sarebbe meglio che non lo faccia anche chi si siede dalla parte giusta del microfono, piangere sugli episodi non ha mai portato da nessuna parte.
Il Lecce deve reagire e lo deve fare con il sostegno di tutti. Il calendario pone di fronte un crocevia fondamentale: la sfida contro il Venezia al Via del Mare. Una partita che può valere un’intera stagione. Ora non servono critiche sugli attaccanti che segnano poco, sulle scelte di mercato di Pantaleo Corvino o sui bilanci della società. In campo non ci vanno i conti o le opinioni dei tifosi sui social: in campo ci vanno i giocatori, la maglia, l’anima di una città intera che non può permettersi di restare in silenzio.
Negli ultimi quindici minuti contro la Roma è mancata quella ferocia agonistica che deve caratterizzare chi lotta per la salvezza. Ma la spinta decisiva deve arrivare anche dagli spalti. Il Via del Mare deve essere un fortino inespugnabile, una bolgia che trascini la squadra oltre i propri limiti che oramai appaiono evidenti. I social devono smettere di essere un’arma di disfattismo, anche perché il più delle volte chi scrive o parla magari non è nemmeno abbonato allo stadio e il Via del Mare lo vede in tv da tempo, nonostante magari ci abiti a pochi metri di distanza: i giocatori leggono, percepiscono l’umore della piazza e ora più che mai hanno bisogno di sentirsi sostenuti.
Domenica sarà una battaglia. Non sarà una partita bella, sarà dura, sporca, sofferta. Ma in questi momenti si vede chi ha davvero la voglia e la determinazione per salvarsi. Il Lecce è ancora padrone del suo destino, otto giornate separano i giallorossi dall’obiettivo. Ora serve unità, serve una città che remi compatta verso un unico obiettivo: la Serie A. Il tempo delle polemiche è finito. Ora è tempo di lottare. Tutti insieme.









Basta chiamare all”appello i tifosi, fin qui si sono dimostrati sempre la parte migliore. È la società che deve chiamare a raccolta i suoi giocatori e fargli capire cosa vuol dire indossare questa maglia. Mai un ritiro, mai nulla…
Condivido…e aggiungo alle difficoltá della squadra, la malafede arbitrale, non vado lontano Udinese e ora Roma, gare perse per errori arbitrali(voluti), non vogliamo regali ma la nostra societá si faccia rispettare……
Mi sa che qua’i tifosi si stanno prendendo in giro!!!
Forza lecce.. forza ragazzi.. sempre e ovunque.. ogni volta che parto da casa per andare allo stadio, ho una carica positiva.. perché amo questi colori .. il MIO SALENTO.. Mister basta partire dal basso.. cambia .. rischiamo troppo.. guarda le ultime partite fatte l’anno scorso… Bisogna vincere con forza e determinazione.. basta con questo calcio moderno..
Il lecce ha bisogno del sostegno di tutti e sopratutto di un intervento di sant Oronzo 🙏
Ma anche dopo…magari il campionato finisse domenica
La B si avvicina.. 😩👍🏼
Pagliaccio
Cuccumieddru
Realista
i tifosi non possono assistere a certi madernali errori, tutte le volte che il nostro portiere fa un rinvio fa venire l’infarto
Se non sbaglio, lo stadio e’ stato sempre pieno, seppure i tifosi siano tornati a casa, puntualmente, beffeggiati dalla tifoseria avversaria ti turno…
Gli appelli, cari “giornalisti” , avreste dovuto rivolgerli alla societa’, per impegnarsi a non inseguire solo le plusvalenze, ma invece non lo avete fatto.
In sostanza, la vicinanza del pubblico non e’ mai mancata, mentre voi state incominciando a capire che l’anno prossimo vi tocca commentare la serie B ….
Da due mesi… Imprecisi e (troppo spesso) più lenti dei loro avversari.
Si meriterebbero un ritiro fino alla fine del campionato.
💪💪💪 forza ragazzi ❤️💛