“Facciamo un sondaggio: aboliamo la Coppa Italia”, ha dichiarato con tono provocatorio. “Basta, così non ha senso. Milan-Lecce è sembrata una partitella estiva, con il Lecce costretto a schierare le riserve a San Siro, addirittura non ha schierato nemmeno Falcone, perché deve pensare ad una gara importantissima domenica contro il Bologna. Udinese-Palermo andava giocata in Sicilia, non in una Udine deserta, perché così si sarebbero portate almeno 25 mila persone allo stadio”.
Secondo Criscitiello, il problema principale è la mancanza di appeal delle sfide iniziali, spesso caratterizzate da stadi semivuoti e squadre di Serie A che non impiegano i titolari. Da qui la proposta di un ribaltamento del format: “Apriamo la competizione anche a Serie C e Serie D, portiamo le grandi squadre nei paesi e nelle città più piccole. Così almeno ci divertiamo”.
Il giornalista ha sottolineato come la manifestazione, così com’è strutturata, non riesca a valorizzare né le grandi né le piccole, riducendosi a partite di scarsa intensità e poco coinvolgenti per il pubblico. “Giocata in questo modo, la Coppa Italia non serve a nulla”, ha ribadito.
Le parole di Criscitiello alimentano un dibattito che ciclicamente torna a galla: il bisogno di riformare la Coppa Italia per renderla più competitiva e popolare. Una discussione che potrebbe riaccendersi proprio dopo i recenti Sedicesimi, caratterizzati da spalti vuoti e rotazioni massicce nelle formazioni di Serie A.









Criscitiello ha ragione da vendere, ottima idea, portiamo al confronto le squadre di C ma anche le migliori di D con quelle di A per capire se ci sono talenti italiani che non emergono…
É fatta apposta per far arrivare le solite squadre in finale, per fare vincere la coppa a Juve Milan inter Roma Napoli Lazio sempre loro è un continuo ripetersi.
Negli anni ’70 e ’80 si giocava nella città della squadra meno blasonata per il richiamo nel territorio e gli incassi, il calore del pubblico e per ricordo di quel giorno memorabile.
Ricordo LECCE-TORINO 5.9.1976 di Coppa Italia vinta meritatamente dai giallorossi 2-1 e nostro 1°posto nel girone e qualificazione tra la sorpresa di tutta Italia per l’eliminazione del Torino di Graziani e Pulici vincitore dello Scudetto 3 mesi prima.
Sono passati 50anni e resta vivo nel ricordo!
La serie D non c’entra niente caro Criscitiello, dovrebbero partecipare tutte le squadre dei campionati professionisti, le partite vanno giocate nello stadio della squadra piú debole, cosí com’é é discriminante e nessuno va a vedere le partite.Mettiamo serie C e serie D cosí ci divertiamo sembra la proposta di un bambino.
È piu o meno quello che sostengo io che la Coppa Italia andrebbe abolita proprio perché ci sono squadre come il martoriato Lecce che deve affrontare un Milan o un’altra big schierando seconde scelte per non danneggiare le prime linee che già sono dilettanti.., quindi a che serve per il lecce la coppa Italia? A nulla …Che si ritirasse a prescindere.
Un MIlan Lecce di Coppa Italia a San Siro lo vanno a vedere quattro gatti, se si giocasse a Lecce stadio esaurito.
Proverei a studiare un format com’è quello della Champions di ora con le squadre di serie c nel calderone
Ha ragione, troppi vantaggi per le grandi