Giuseppe Sibilli è stato squalificato per 16 mesi, con una multa di 20mila euro e l’obbligo di svolgere attività alternative a scopo rieducativo. Il provvedimento è stato emesso ufficialmente dalla Procura Federale, che ha trasmesso gli atti alla Procura Generale dello Sport, ponendo così fine a settimane di attesa e incertezza attorno al futuro dell’attaccante del Bari.
La squalifica è legata a una lunga serie di scommesse sportive, effettuate tra le stagioni 2022-2023 e 2024-2025, su partite ufficiali organizzate da FIGC, UEFA e FIFA, tutte attraverso concessionari autorizzati, come precisato nel comunicato ufficiale. Una violazione grave, che rientra nel quadro delle normative federali contro il gioco d’azzardo legato al calcio professionistico.
La sanzione, seppur severa, prevede una riduzione parziale della pena tramite misure alternative: per otto dei sedici mesi di squalifica, Sibilli potrà partecipare a incontri pubblici presso associazioni dilettantistiche o centri che si occupano della prevenzione e del trattamento della ludopatia. Si tratta di un approccio già adottato in casi simili, come quelli che hanno coinvolto Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, anch’essi colpiti da pesanti provvedimenti disciplinari per ragioni analoghe.
Per il Bari, la perdita di Sibilli rappresenta un duro colpo, soprattutto in un momento cruciale della stagione. L’attaccante era uno dei punti di riferimento nel reparto offensivo, grazie alla sua esperienza e alla capacità di incidere nei momenti chiave. La sua assenza obbliga ora il club a rivedere le strategie tattiche e le rotazioni in attacco, con l’urgenza di trovare valide alternative nel più breve tempo possibile.
Il caso Sibilli rientra in un contesto più ampio che vede le istituzioni sportive italiane sempre più attente nel contrasto al fenomeno delle scommesse illegali o improprie tra i professionisti. Il calcio italiano continua così a fare i conti con un problema trasversale, che coinvolge anche giovani promesse e giocatori affermati, e che richiede risposte non solo punitive ma anche educative e preventive.
La stagione di Sibilli è ufficialmente terminata, e il futuro dell’attaccante resta tutto da scrivere. Una ripartenza sarà possibile solo dopo aver scontato la squalifica e completato il percorso formativo previsto dalla Procura. Intanto, il Bari dovrà fare i conti con un’assenza pesante, che rischia di pesare sull’equilibrio della squadra nei prossimi mesi.









bari , città declassata, Lecce padrone del sud
D come Bari
Comunque pensiamo ai nostri guai
…noi non abbiamo guai, invece voi siete coperti di muffa barese
A bari si sentirà a casa sua😂😂😂
Più dieci incontri con Masiello🤣🤣🤣
quistu tocca va vinne brelli
Il “Gallo” perde le piume ma non il vizio…
Gente onesta….
azz…..