Il Lecce di Eusebio Di Francesco ha trovato la sua spina dorsale. Dopo le prime sei giornate di campionato, due giocatori non hanno saltato neanche un minuto: Wladimiro Falcone e Gaspar. Sempre in campo, sempre al centro del progetto giallorosso, con 586 minuti a testa. Subito dietro c’è Ylber Ramadani (550’), tornato protagonista dopo la stagione difficile con Giampaolo alla Samp. L’albanese è oggi il regista imprescindibile della mediana, affiancato da Lassana Coulibaly (544’), altro punto fermo che solo in tre occasioni è stato sostituito nel finale.
Al quinto posto troviamo Antonino Gallo con 510 minuti, penalizzato solo dall’uscita all’intervallo contro il Cagliari. Poco più indietro, con 507 minuti, c’è Tiago Gabriel, nuova roccia difensiva e a tutti gli effetti erede di Baschirotto al centro della retroguardia.
Nella Top 10 compaiono anche due volti noti del reparto offensivo: Tete Morente (388’) e Santiago Pierotti (383’). Entrambi restano punti fermi, anche se le gerarchie potrebbero presto cambiare con la crescita di Banda, l’exploit di Sottil e l’infortunio dello spagnolo.
L’unica sorpresa: Stulic
La novità più interessante è Nikola Stulic: con 365 minuti è l’unico vero acquisto estivo presente in questa speciale classifica. L’attaccante serbo, titolare o alternativa a Camarda, ha colmato il vuoto lasciato in avanti dopo il mercato. A chiudere la Top 10 c’è Danilo Veiga (344’), in costante ballottaggio con Kouassi. Una sfida che con ogni probabilità proseguirà per l’intera stagione. La fotografia delle prime giornate racconta un Lecce che si affida soprattutto alla vecchia guardia per costruire equilibrio e risultati. I nuovi – da Siebert a Ndaba fino a Sala – stanno vivendo un periodo di naturale rodaggio, senza bocciature, ma con l’obiettivo di inserirsi gradualmente.








