L’assenza contemporanea di Berisha e Coulibaly sta costringendo Di Francesco a lavorare attentamente sui nuovi equilibri del centrocampo del Lecce. Senza due dei calciatori che meglio si stavano esprimendo nelle prime 15 partite stagionali, il tecnico dovrà responsabilizzare e dare fiducia a chi trovava meno spazio.
Detto già dell’importanza di Kaba, quasi sempre mandato in campo (sei sub ingressi nelle ultime sei gare), le altre soluzioni per le vie centrali portano a Maleh dietro e, oltre ad Helgason, su cui però cominciano ad aleggiare delle voci di cessioni, al nuovo arrivo Alex Sala.
Passato e futuro imminente
Il 24enne nato a Barcellona è arrivato dal Cordoba per 1 milione e mezzo con la fama di centrocampista offensivo capace di segnare e da cui ci si attendono giocate come tiro da fuori e imbucate vincenti. L’anno scorso, in Segunda liga spagnola, il suo bottino è stato di 5 gol e 5 assist in 37 presenze. Prima di accasarsi al Lecce, Sala ha salutato il Cordoba servendo il passaggio decisivo a Jacobo Gonzalez nella partita persa in casa dello Sporting Gijon.
Le prime due presenze di Alex Sala in maglia Lecce sono coincise con le due partite più negative. Prima la netta sconfitta di Bergamo, in cui la truppa di Di Francesco si è sfaldata una volta subito il primo gol e poi il match da dimenticare in casa contro il Cagliari. Sala giocò il primo tempo da mezzala sinistra nel 4-3-3 curando poco la fase difensiva ed esponendo Gallo alle folate frequenti del versante destro dei sardi guidato da Palestra.
L’attenzione alla tattica è stata spesso raccomandata a Sala da Di Francesco. Da presupposti e potenzialità, l’iberico deve passare a prestazioni convincenti. Ad oggi, a seguito delle summenzionate esibizioni, Alex si è visto solo nei finali dei match persi a Udine e Cremona. Le assenze dei due titolari, e i cambi nella zona nevralgica del campo dovuti a momenti, rotazioni e assetti tattici, aprono una grande occasione che Alex Sala non vorrà sbagliare per far cambiare la storia del suo primo campionato in A.









A ne piace ha belle giocate…sono sicuro che farà bene
Ma se non si e’ mai visto a parte spezzoni vuol dire come la penso io non vale peggio di pierret o marcwinsky, o maleh
Se solo riuscisse ad abituarsi al ritmo italiano e non facesse passare tre minuti tra lo stop e la giocata successiva…
Era ora a dargli fiducia
Si è già intravisto come gioca
Beh!! Con Pierret fuori dai radar, ed Helgason in uscita, sono in 4 per tre posti.
Speriamu